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Patente, cosa fare se si viene bocciati all’esame? Ecco la soluzione

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Giovanni Messi

Oggi vi parleremo dell’esame che si effettua per ottenere la patente di guida, e cosa fare se si viene bocciati agli esami.

Se siete vicini al compimento dei 18 anni di età, sarete molto interessati all’argomento che tratteremo oggi. Stiamo parlando della patente di guida e degli esami necessari per il suo ottenimento, che come ben sappiamo, sono di due tipi. In primis, occorre studiare per bene per pensare di superare la teoria, e solo in seguito potrete sostenere quello di pratica, imparando comunque a guidare tramite le lezioni obbligatorie.

Patente tutti i dettagli – Cityzen.it

La patente è il primo baluardo di indipendenza, uno dei più grandi desideri dei giovani, che sono disposti a dare il massimo pur di ottenerla nel più breve tempo possibile. Nelle prossime righe, andremo a dare un’occhiata a come comportarvi in caso di bocciatura ai due esami, ed alle procedure da seguire per poter tentare nuovamente. Siamo certi che arriverete ben preparati al vostro turno, ma è sempre bene considerare ogni evenienza.

Patente, la soluzione dopo la bocciatura

Il primo step da superare se si vuole ottenere la patente di guida è quello dell’esame di teoria, che oggi è composto da 30 domande vero o falso, alle quali rispondere in 20 minuti e con un massimo di 3 errori da poter commettere. Nel caso in cui si venga bocciati, è necessario attendere 30 giorni per poter prenotare un nuovo tentativo, ma se non lo si supera nuovamente, diventa necessario presentare una nuova domanda. Per fare due tentativi senza dover riproporre una domanda nuova, è necessario che tra il primo ed il secondo esame intercorrano massimo sei mesi.

Esame patente cosa dovete fare – Cityzen.it

Una volta superata la teoria, si passa all’esame pratico, che sicuramente mette un bel carico di tensione su coloro che mirano ad ottenere la patente. Ebbene, se si viene bocciati occorre attendere un mese ed un giorno per poterci riprovare, ed entro la validità del foglio rosa, che ha durata di sei mesi.

Anche in questo caso, occorre tentare solamente una seconda volta, dal momento che, viceversa, dovrà essere richiesto il riporto all’esame di teoria. In questo modo, potrete evitare di sostenerlo nuovamente, ed avrete a vostra disposizione un nuovo foglio rosa per poter avere a disposizione altri due tentativi. Alla luce di questo, vi consigliamo di esercitarvi per bene prima di provare l’esame, sia tramite le guide obbligatorie che in compagnia di un vostro caro che potrà stare accanto a voi, e che ha il documento che abilita alla guida da almeno dieci anni.

Giovanni Messi

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