Jack Savoretti torna a farsi sentire con un nuovo album che promette di sorprendere ancora una volta. Solo pochi mesi dopo il suo progetto in italiano, l’artista italo-inglese cambia rotta e si immerge in sonorità inglesi, più intime e sofisticate. We Will Always Be The Way We Were non è solo un titolo, ma un ritorno a atmosfere raffinate, costruite con cura e sensibilità. Al centro c’è una collaborazione inaspettata, un incontro tra due universi musicali che si intrecciano senza perdere la loro identità. Chi conosce Savoretti sa che dietro ogni nota c’è un’autenticità rara, e questa volta non fa eccezione. Intanto, i fan cominciano a segnare sul calendario: il 2026 sarà un anno di concerti ed eventi, una celebrazione del suo percorso artistico che promette emozioni forti.
Il nuovo album è stato registrato in appena otto giorni agli Eastcote Studios, un luogo storico per il rock, dove la musica scorre senza filtri. Dietro la produzione c’è Tommaso Colliva, nome noto per aver lavorato con Muse e Damon Albarn, che ha dato al disco un suono nitido e moderno, capace di unire tradizione e innovazione. Registrare dal vivo ha permesso a Savoretti di catturare l’emozione più vera, come in un concerto in studio. Questo spirito si percepisce in ogni brano, che coinvolge senza lasciare spazio a distanze. L’album affronta temi intensi, dal dolore alle emozioni più profonde, offrendo un viaggio sonoro che spazia dal soul a atmosfere da colonna sonora.
In un momento in cui la musica corre verso la globalizzazione, Savoretti sceglie di portare il suo stile oltre i confini, mantenendo un legame con la lingua madre. In I Hear You Calling duetta con Mille, una voce fresca e versatile del panorama italiano contemporaneo. La versione italiana del brano unisce due sensibilità diverse, capaci di dialogare con originalità e mettere in luce la musicalità anche nel nostro idioma. Non stupisce che la canzone abbia trovato successo in molti Paesi, dalla Gran Bretagna agli Stati Uniti, dalla Germania alla Nuova Zelanda. Un chiaro segnale della crescita internazionale di Savoretti e del suo gusto per le contaminazioni culturali che superano i confini.
La tracklist del nuovo disco racconta un percorso artistico ricco e coeso. Tra i pezzi più interessanti spiccano le collaborazioni con Steph Fraser in Only Gonna Cry For You e KT Tunstall in Tempting Fate. Questi brani, insieme alle composizioni più intime e personali, mostrano un talento capace di mescolare profondità e leggerezza. Tra gli autori figura anche Miles Kane, che ha cofirmato Do It For Love, un brano che richiama le atmosfere cinematografiche di Morricone e la potenza vocale di Shirley Bassey. Il risultato è un mix di dramma ed eleganza soul che da sempre contraddistingue Savoretti sulla scena internazionale.
Il 2026 sarà un anno intenso anche dal vivo. Dopo il sold out record alla Royal Albert Hall di Londra il 23 aprile, sono state aggiunte nuove date, tra cui una seconda serata il 27 maggio, sempre nella prestigiosa cornice londinese. In Italia, Savoretti sarà al Fabrique di Milano il 15 ottobre con un concerto speciale che celebrerà anche i vent’anni di carriera. I biglietti sono già in vendita e la risposta del pubblico conferma il legame forte che il cantautore ha costruito con i suoi fan. Questi appuntamenti dimostrano non solo la forza della sua voce, ma anche la capacità di rinnovarsi continuamente, sia nel sound che nei contenuti.
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