“Bisogna esserci, sempre.” Quelle parole di Tina Anselmi, staffetta partigiana e prima donna ministro in Italia, hanno segnato profondamente Valentina Magrin. Nipote di quella figura storica della Repubblica, Valentina non aveva mai pensato di entrare in politica. Eppure, ora è in corsa per un posto nel consiglio comunale di Castelfranco Veneto, con il Partito Democratico. Un cambiamento che nasce da un’eredità più di cuore che di sangue, un invito a mettersi in gioco per cambiare le cose, anche quando non te lo aspetti.
Tina Anselmi non è stata solo una figura politica di rilievo, ma soprattutto una persona capace di stare vicino alla gente. Valentina racconta con affetto quei piccoli gesti quotidiani, come la telefonata del mattino che non mancava mai, anche nei giorni più pieni. Non era una formalità, ma un modo di mantenere viva la relazione con la famiglia e la comunità. Le estati trascorse a Colle Santa Lucia, sulle Dolomiti, sono un ricordo caro: nonostante il ruolo di onorevole, per i paesani Tina era semplicemente una di loro.
Quei dettagli di umanità hanno lasciato un segno profondo in Valentina. Tina Anselmi non è stata solo un simbolo istituzionale, ma un punto di riferimento concreto. Per questo il Partito Democratico ha scelto di mettere proprio il suo volto sulla tessera 2026, che segna il decimo anniversario della sua scomparsa. Un omaggio a una donna che ha saputo trasformare la politica in un dialogo continuo con la gente.
La candidatura di Valentina è nata su proposta del Partito Democratico, ma porta con sé un forte senso di responsabilità personale. «Ho la mia storia e la mia coscienza civile», dice, sottolineando che la politica deve restare sempre con i piedi per terra, vicina alla comunità. Vuole seguire l’esempio di Tina, che sapeva stare accanto alle persone: «È questo che voglio fare anch’io», spiega.
Nel suo impegno a Castelfranco Veneto, Valentina punta a una politica fatta di ascolto e confronto diretto. Un modo di fare che le viene da famiglia e dalla sua esperienza nel campo della comunicazione e dell’informazione. La sua campagna elettorale si presenta così come un naturale proseguimento della missione civile iniziata dalla zia, una politica fatta davvero “in mezzo alla gente”.
Nonostante il forte legame con Castelfranco Veneto, ancora mancano dediche o riconoscimenti pubblici a Tina Anselmi in città. Valentina sottolinea l’importanza di valorizzare la memoria della zia in vista di due date importanti: il decimo anniversario della sua scomparsa, nel 2026, e il centenario della nascita, nel 2027.
Qualche passo avanti è stato fatto, come l’intitolazione dello scorso 11 aprile del circolo locale del Partito Democratico a Tina Anselmi. Un gesto concreto, ma che per Valentina non basta. Il legame di Tina con Castelfranco è sempre stato forte, fatto di affetti e storie che meritano di essere raccontate e riconosciute pubblicamente. La candidatura di Valentina Magrin arriva anche in questo contesto, con l’obiettivo di far emergere e valorizzare l’eredità umana e politica di Tina Anselmi nella sua città.
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