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Donazione o vendita: quale conviene per lasciare casa ai figli? Tutta la verità

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Antonia Festa

I genitori possono trasferire la proprietà della casa ai figli con la vendita o la donazione. Quali sono le differenze tra gli istituti e quale presenta maggiori vantaggi?

I genitori che intendono cedere un immobile ai figli possono avvalersi della vendita o della donazione.

Cosa cambia tra donazione e vendita di una casa? (cityzen.it)

Entrambi comportano il trasferimento della proprietà, ma le differenze tra i due istituti sono numerose, a partire dall’elemento del pagamento, che caratterizza la vendita ma non la donazione.

Si potrebbe, dunque, pensare che quest’ultima sia sempre la soluzione più conveniente ed economica ma, in realtà, non è così perché ci sono aspetti della donazione a volte sconosciuti che, tuttavia, potrebbero creare una serie di problematiche. Vediamo, dunque, quali sono le differenze tra la vendita e la donazione e in che modo dovrebbe essere orientata la scelta da parte dei genitori che intendono trasferire la casa a un figlio.

I vantaggi e gli svantaggi della donazione e della vendita

Il vantaggio principale della donazione consiste nella possibilità di trasferire l’immobile senza alcun compenso in cambio, come se fosse un regalo.

Sia la donazione sia la vendita hanno pro e contro (cityzen.it)

Ma per i beni di non modico valore (come appunto una casa) è necessario che l’atto venga stipulato dal notaio e alla presenza di due testimoni. La donazione, inoltre, può presentare una serie di pericoli.

Uno dei più diffusi è la possibilità di revoca da parte del donante e dei suoi eredi, quando è accertata l’indegnità del donatario o la violazione della quota di legittima. In questi casi, il donatario può essere obbligato a restituire il bene ricevuto, senza possibilità di rimborso. Il contratto di vendita, invece, non prevede l’istituto della revoca.

La donazione, inoltre, è a titolo gratuito ma questo non esclude che possano esserci dei costi. Bisogna, infatti, pagare la parcella del notaio, le imposte ipotecaria e catastale e la tassa di donazione.

Cosa conviene, quindi, tra la vendita e la donazione? Non si può dare una risposta univoca a tale quesito perché bisogna valutare il caso concreto. La vendita potrebbe essere la scelta migliore se si considera che tutela l’acquirente da possibili revoche e assicura un guadagno al venditore. È, però, sconsigliata se si pone l’attenzione sul fatto che manca la gratuità e questo potrebbe essere un elemento determinante se le parti coinvolte sono parenti (come genitori e figli).

La donazione è, invece, da preferire se non si lede la quota di legittima degli eredi del donante e se il donatario non compie atti gravi nei confronti del donante e della sua famiglia.

In conclusione, la scelta dipende soprattutto dal donante e dallo scopo che vuole raggiungere.

Antonia Festa

Sono una giurista, grande appassionata del mondo classico, di letteratura, politica, musica, teatro e cinema, divoratrice di serie TV. Sono socia di una compagnia di teatro amatoriale e ho curato la sezione 'Intrattenimento' per un giornale online, recensendo film e spettacoli televisivi e teatrali. Attualmente, lavoro come web content writer, occupandomi soprattutto di temi di natura previdenziale ed economica, che mi permettono di coltivare e approfondire il mio interesse per il diritto.

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