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Vuoi andare in pensione nei prossimi anni? Inizia subito a preparare la documentazione o rischi ritardi devastanti

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Antonia Festa

È sempre opportuno anticipare i tempi di richiesta della pensione di vecchiaia per evitare sospensioni o ritardi. Quando va presentata?

Anche per il prossimo biennio si potrà smettere di lavorare con la pensione di vecchiaia con 67 anni di età e 20 anni di contribuzione.

Quando iniziare a pensare alla pensione? (cityzen.it)

Per alcune categorie di lavoratori, tuttavia, la prestazione è accessibile anche con soli 15 anni di contributi (equivalenti a 780 settimane); in particolare, è consentito se l’anzianità contributiva è stata maturata entro il 31 dicembre 1992 oppure se si è stati autorizzati al versamento dei contributi volontari prima di tale termine.

In ogni caso, giocare d’anticipo è sempre conveniente perché permette di evitare possibili ritardi o sospensioni dei pagamenti. Ma quando va presentata la domanda di pensione e quando va inoltrata tutta la documentazione richiesta? Scopriamolo.

Quando bisogna iniziare a pensare alla pensione? Le regole per non perdere la prestazione

Iniziare a pensare alla pensione anche quando mancano alcuni anni all’interruzione della carriera lavorativa è sempre un’ottima scelta.

Attenzione alla data di presentazione della domanda di pensione (cityzen.it)

Se ci si anticipa non solo si risparmia del tempo per il compimento dell’iter burocratico ma si evitano anche brutte sorprese derivanti da un accertamento tardivo dei requisiti richiesti dalla legge.

La domanda per la pensione di vecchiaia può essere inviata telematicamente, tramite il sito dell’INPS. In alternativa, ci si può rivolgere al Contact Center dell’Istituto di Previdenza, chiamando i numeri 804.164 (da rete fissa) o 06.164.164 (da rete mobile), oppure a un Patronato o un intermediario dell’Istituto.

Ma per quale motivo bisogna pensare alla pensione con largo anticipo? Se si controlla la regolarità della propria posizione previdenziale e si accerta il possesso dei requisiti richiesti quando ormai il pensionamento è vicino, potrebbero esserci dei ritardi inevitabili per il versamento dell’assegno.

Ad esempio, se ci si accorge di non avere contributi sufficienti o si scoprono errori da parte del datore di lavoro o dell’INPS nell’accredito dei versamenti obbligatori, si deve per forza aspettare la risoluzione della problematica. Potrebbero, però, volerci mesi e, dunque, necessariamente il pagamento della pensione slitterebbe.

Per scongiurare questo pericolo, è importante richiedere il cd. Estratto Conto Contributivo aggiornato e controllarlo in anticipo. In questo modo, si eviteranno ostacoli e si potrà smettere di lavorare con più serenità perché gli errori riscontrati si risolveranno più facilmente. In caso contrario, potrebbero esserci notevoli posticipi nel pagamento della pensione.

In generale, è consigliabile iniziare a pensare alla pensione circa due anni prima del raggiungimento dei 67 anni di età, magari avvalendosi dell’assistenza di professionisti qualificati, come i Patronati.

Antonia Festa

Sono una giurista, grande appassionata del mondo classico, di letteratura, politica, musica, teatro e cinema, divoratrice di serie TV. Sono socia di una compagnia di teatro amatoriale e ho curato la sezione 'Intrattenimento' per un giornale online, recensendo film e spettacoli televisivi e teatrali. Attualmente, lavoro come web content writer, occupandomi soprattutto di temi di natura previdenziale ed economica, che mi permettono di coltivare e approfondire il mio interesse per il diritto.

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