Cronaca

Riso contaminato da cadmio, questo è il marchio peggiore di tutti – non comprarlo più

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Stefania Guerra

Torna alla ribalta il problema del riso contaminato da sostanze nocive per l’uomo, come il Cadmio. Nuove analisi rivelano i marchi peggiori.

Ogni giorno spuntano pessime notizie che riguardano i cibi che compiamo al supermercato. Tra quelli ultraprocessati, che aumentano le probabilità di cancro, e quelli contaminati da sostanze nocive, i consumatori rischiano praticamente la vita tutti i giorni.

Molti marchi di riso non sono affatto sicuri come dicono – Cityzen.it

Oggi ci soffermiamo su un problema ampiamente conosciuto, ma al quale sembra non esista soluzione, tranne che la massima attenzione da parte di consumatori.

Altroconsumo ha effettuato dei test su numerose confezioni di riso e ciò che è emerso è davvero preoccupante.

Riso al cadmio, ecco i marchi che si sono “salvati” e quelli che non hanno superato i test

I prodotti alimentari come il riso sono particolarmente suscettibili alla contaminazione, per il fatto che questo si coltiva in acqua. Ormai, purtroppo, aria, acqua e suolo sono molto inquinati e di conseguenza le sostanze si accumulano nel prodotto finale.

Il riso, ampiamente consumato dalle famiglie, non è più (o quasi) un alimento sicuro – Cityzen.it

Altroconsumo (la famosa rivista per consumatori) ha analizzato molti marchi di riso e ha cercato tracce di cadmio, di pesticidi, erbicidi e di altre sostanze potenzialmente nocive. Come sappiamo, esistono dei limiti massimi stabiliti che le aziende tendono a rispettare, ma a volte alcuni prodotti non rispondono ai requisiti.

Ecco cosa è emerso dai test di Altroconsumo. Le marche considerate eccellenti e molto buone sono le seguenti:

  • Le Stagioni D’Italia Carnarolieccellente – 80 punti
  • Il Riso del Vo Carnaroli Classico78 punti
  • Il Riso Almo Carnaroli 76 punti
  • La Riserva Gallo Carnaroli76 punti
  • Grandi Riso Terra del Riso Carnaroli – 70 punti
  • Naturasì Carnaroli – 68 punti
  • Coop Carnaroli – 66 punti

I prodotti “peggiori” secondo i test, invece, sono i seguenti:

  • Conad Carnaroli (49 punti)
  • Pam Carnaroli (49 punti)
  • Mondella (MD) Carnaroli (4o  punti)

Le indagini di Altroconsumo, come sappiamo, non sono volte a indirizzare forzatamente i consumatori verso un marchio piuttosto che un altro. La consapevolezza però deve essere aiutata perché i consumatori non sanno quasi mai cosa stanno mettendo nel carrello della spesa.

Purtroppo si evince sempre di più che gli attuali sistemi di coltivazione, l’uso di sostanze chimiche per aumentare la produttività, l’inquinamento e i cambiamenti climatici stanno rendendo il cibo sempre meno salutare. Si dovrebbe iniziare ad attuare seriamente un’inversione di marcia, perché è chiaro che continuando così l’ecosistema, la fauna, la flora, l’agricoltura, l’allevamento e la salute umana sono seriamente a rischio.

Stefania Guerra

Appassionata di lettura e di scrittura creativa, autrice di un racconto e di un romanzo, opero nel copywriting e nel digital marketing dal 2018; collaboro con diversi siti di informazione e per una testata giornalistica.

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