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Palermo in rivolta per le nozze di Dua Lipa: residenti bloccati e proteste in piazza Croce dei Vespri

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Redazione

Palermo si è svegliata come in una città in stato d’assedio. Strade chiuse, mura tappezzate di volantini, e un clima di tensione palpabile. Il motivo? Il matrimonio tra Dua Lipa, la popstar internazionale, e l’attore Callum Turner. Il centro storico, specialmente l’area tra Palazzo Gangi e la Galleria d’Arte Moderna, è diventato teatro di una protesta spontanea. Piazza Croce dei Vespri, trasformata in una zona blindata, è sorvegliata da un fitto cordone di sicurezza che ha scatenato la rabbia dei residenti. Sui muri, slogan in italiano e inglese si fanno sentire forti e chiari, con confronti diretti a episodi simili, come le tensioni a Venezia durante le visite di personaggi di alto profilo. La città, insomma, non ci sta.

Volantini e slogan: la città dice no all’evento esclusivo

Nella notte, in diverse strade del centro storico, sono spuntati decine di manifesti che chiedono il diritto alla libertà di movimento e l’accesso pubblico agli spazi cittadini. Frasi come «La nostra piazza non è il tuo salotto», «Palermo non è in affitto» e «Palermo non è per i ricchi» hanno invaso balconi e muri. Dietro all’iniziativa c’è la piattaforma “Apro Palermo”, un gruppo di cittadini e attivisti contro l’overtourism e il controllo stretto sugli eventi privati in luoghi pubblici. L’assemblea ha invitato i residenti a esporre i messaggi dai balconi, per far sentire più forte il dissenso. È una protesta concreta contro il modo in cui la città e i suoi spazi storici vengono occupati temporaneamente da eventi riservati a pochi, causando disagi nella vita di chi ci vive. I volantini, però, sono stati tolti dalle autorità nelle prime ore del mattino, segno che la tensione resta alta tra organizzatori e cittadini.

Blocchi, divieti e accordi di riservatezza: disagi per chi abita in centro

I problemi maggiori sono arrivati dal blocco completo di alcune zone fondamentali per il passaggio di pedoni e auto, come Piazza Sant’Anna e Piazza Croce dei Vespri. Qui l’accesso era permesso solo al personale tecnico e agli invitati alle nozze. Le autorità hanno imposto un’ordinanza severa che ha paralizzato il traffico e limitato la libertà di movimento dei residenti. Ma non è tutto: per mantenere la riservatezza dell’evento, chi abita nelle zone coinvolte ha dovuto firmare un accordo di riservatezza, che vieta di pubblicare foto o video delle celebrazioni ripresi da finestre e balconi privati. Inoltre, come riportato dal quotidiano Il Messaggero, i residenti hanno dovuto comunicare in anticipo il numero di persone presenti nelle loro case durante i giorni dei festeggiamenti. Questa specie di “censimento” ha aumentato la sensazione di controllo e distacco nei confronti di chi vive lì. Anche la Galleria d’Arte Moderna è stata chiusa al pubblico dalle 14, trasformata in una location esclusiva per gli ospiti.

Bagheria blindata per il ricevimento: la città sotto assedio

Non solo il centro di Palermo ha subito limitazioni: anche Bagheria, scelta per il ricevimento, è stata praticamente messa in ginocchio dalla sicurezza. Centinaia di transenne hanno isolato vie principali come Via Sturzo, Corso Umberto, Viale Valguarnera e parti di Via De Spuches e Via Gramsci. Il divieto di sosta e transito è partito giovedì mattina alle 8 e durerà fino alle 20 di lunedì 8 giugno, cinque giorni che hanno praticamente reso la città inaccessibile per chi ci vive o lavora. La reazione di commercianti e abitanti non si è fatta attendere: molti criticano duramente l’amministrazione comunale, accusata di aver sacrificato la libertà e i diritti di migliaia di persone per far spazio a un grande spettacolo e agli interessi economici. Nel frattempo, piazza Croce dei Vespri si prepara ad accogliere un dj set serale con luci e impianti audio, mentre un grande telone nero impedisce la vista dalla strada, a ribadire l’esclusività delle nozze.

Lo scontro tra esigenze di sicurezza, diritti dei cittadini e richieste di eventi privati di alto profilo si fa sempre più acceso nel centro storico di Palermo e a Bagheria. Le prossime ore saranno decisive per capire come evolverà questa protesta e quali risposte arriveranno dalle istituzioni.

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