Un altro richiamo riguardante una salsa al salmone, che segue quello della salsa alle noci. L’azienda coinvolta è la stessa.
Come sappiamo, una tossinfezione da Listeria può causare disturbi guaribili in pochi giorni ma nei soggetti fragili può scatenare reazioni molto gravi.
A rischio dunque bambini piccoli, anziani, donne in gravidanza e soggetti immunodepressi. Ecco perché il prodotto è stato richiamato immediatamente dopo la scoperta della contaminazione da listeria.
Il Ministero della Salute ha pubblicato un nuovo avviso inerente un richiamo alimentare. Questa volta è inerente una salsa al salmone, e segue il richiamo della salsa alle noci, accaduto pochi giorni fa.
L’azienda che produce queste salse, infatti è la stessa, e probabilmente a seguito del primo richiamo ha effettuato test di autocontrollo su altri prodotti. Da qui è emersa un’altra partita di salsa contaminata dal batterio Listeria, che è stata immediatamente tolta dagli scaffali dei negozi.
Può essere capitato però che alcuni consumatori abbiano acquistato la salsa prima della scoperta della contaminazione, quindi l’invito è quello di controllare in frigorifero. Ecco le caratteristiche del prodotto:
Chi riconoscesse questo prodotto, è invitato a non consumarlo e a restituirlo al negozio per ottenere un rimborso. Sebbene il batterio Listeria possa causare qualche lieve disturbo, facilmente curabile, è anche vero che nei soggetti deboli, fragili o predisposti può scatenare complicazioni gravi come meningite, e anche l’aborto spontaneo nelle donne in gravidanza. Nei casi più rari e sfortunati, anche il decesso.
Riportiamo anche le specifiche della salsa alle noci ritirata dagli scaffali pochi giorni fa, perché l’azienda produttrice è la stessa.
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