Il 19 agosto, Caulonia si accende
Un borgo calabrese di poche anime, che per quattro giorni diventa cuore pulsante di musica e tradizione. Il Kaulonia Tarantella Festival arriva alla sua 28ª edizione, un evento ormai imprescindibile per chi ama la cultura popolare. Qui, tra vicoli e piazze, risuonano antichi ritmi calabresi ma anche suoni che arrivano da lontano. Non è solo una festa, è un incontro di storie, di voci, di speranze. Quest’anno il filo conduttore è “Suoni di Pace”, un omaggio a Angelo Frammartino, giovane di Caulonia scomparso a Gerusalemme nel 2006. La musica diventa così ponte, strumento di dialogo e di unione in tempi difficili.
La magia del Kaulonia Tarantella Festival si accenderà dal 19 al 22 agosto 2026, tra i vicoli e le piazze del borgo antico. Quattro giorni fitti di appuntamenti che coinvolgeranno il cuore storico di Caulonia, richiamando appassionati da tutta Italia e non solo. Piazza Mese rimane il cuore pulsante della kermesse: ogni sera, concerti con artisti di primo piano, italiani e internazionali, animeranno la piazza. La direzione artistica è affidata a Mimmo Cavallaro, musicista di spicco e profondo conoscitore della tradizione calabrese, che garantisce una programmazione ricca e coinvolgente.
Non solo musica: laboratori, danze e momenti di incontro prenderanno vita in tutto il centro, regalando al borgo un’atmosfera di festa e energia. Il titolo “Suoni di Pace” porta con sé un messaggio chiaro: la musica come ponte di riconciliazione e armonia, capace di attraversare generazioni e culture. Così, il festival si conferma come un punto di riferimento imprescindibile nella scena della world music italiana e mediterranea.
La 28ª edizione del festival offre un programma ampio e variegato. Si parte il 19 agosto con Delia Buglisi, seguita da formazioni come Zingari Felici, Francesco Giannini e Kantarè, che immergeranno il pubblico nelle atmosfere più autentiche della musica popolare.
Il 20 agosto sul palco salirà Cecè Barretta, portavoce della tradizione calabrese con uno sguardo aperto a nuove sonorità. La serata ospiterà anche la cantante bulgara Lidiya Koycheva con la Balkan Orchestra, un incontro che mette a confronto la musica mediterranea e quella balcanica, allargando gli orizzonti culturali del festival.
Il 21 agosto sarà la volta di Davide Van De Sfroos, cantautore noto per mescolare racconti di comunità locali con sonorità moderne. Con lui, Andrea Bressi con “Cantastorie e i Gimberiani” e Carmen Floccari.
Il gran finale del 22 agosto è affidato a Dolcenera, che oltre a esibirsi con i suoi brani, interpreterà canzoni della tradizione calabrese in duo con Mimmo Cavallaro, creando un dialogo tra mondi musicali diversi. Ad aprire la serata sarà Gioia Popolare, gruppo di musica etnica calabrese. Tutti gli eventi principali saranno a ingresso libero, presentati da Marco Mauro.
Il Kaulonia Tarantella Festival non è solo musica da ascoltare, ma anche da vivere in prima persona. Per tutta la durata dell’evento, in piazze e vie di Caulonia si svolgono corsi gratuiti per chi vuole avvicinarsi agli strumenti e alle danze tradizionali.
Ogni giorno, dalle 18, nelle Piazzette SS. Rosario e Piazza Mercato, musicisti del Conservatorio Statale di Musica Saverio Arlia di Nocera Terinese offrono lezioni su tamburello, organetto, chitarra battente, lira calabrese e zampogna. Nel frattempo, a Piazza Seggio, si tengono corsi di pizzica, tammurriata e tarantella calabrese, con insegnanti di associazioni come TarantArte di Bologna e i maestri Mimmo Giovinazzo e Tarantella No Stop.
La danza e la musica tradizionale si intrecciano, creando occasioni di scambio e crescita per mantenere vivo un patrimonio culturale prezioso. Non mancheranno poi spettacoli con suonatori storici e la suggestiva sfilata Tarantella No Stop guidata dai Giganti di Taurianova, che con la loro imponente presenza rinnovano un rito folkloristico molto amato in Calabria.
Il 21 agosto sarà protagonista la Fanfara Fiorita di Rombiolo, nota per la sua opera di riscoperta della musica popolare, sempre sotto la direzione di Mimmo Giovinazzo.
L’Affresco Bizantino di Caulonia diventa ogni sera, alle 19.30, un luogo di confronto e approfondimento sul tema “Suoni di Pace”.
Si parte il 19 agosto con un focus su Zaleuco, Tommaso Campanella e la legge del ritmo, per riflettere su come la tarantella abbia da sempre regolato i ritmi sociali della comunità calabrese. Nella stessa giornata viene presentata la Rete Festival “Corto Circuito Sound”, che unisce varie iniziative musicali del territorio.
Il 20 agosto è dedicato a Taras Gruppo Corapl, mentre il 21 si terrà un evento speciale con Gabriele Albanese e “Silent Sound”, un viaggio tra natura e suono alla scoperta della “voce nascosta delle piante”.
Il ciclo di incontri si chiude il 22 agosto con una serata dedicata alla memoria e al dialogo sociale, intitolata “Il Mediterraneo che unisce: il ruolo della cultura mediterranea come strumento di pace”. A illuminare la serata saranno le testimonianze di chi ha conosciuto Angelo Frammartino, simbolo di speranza e di legame tra i popoli, rafforzando così il nesso profondo tra musica, memoria e impegno civile.
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