Categories: Attualità

Il fondatore di Tre Marie regala 400 milioni al nipote: eredità in vita tra palazzi e quote

Published by
Redazione

Pochi giorni prima di spegnere 92 candeline, Enzo Ricci ha preso una decisione che ha sorpreso molti. Il fondatore storico del marchio Tre Marie ha anticipato i tempi, consegnando al nipote Alessandro un patrimonio che supera i 400 milioni di euro. Non ha voluto aspettare il testamento, ma ha scelto di mettere nero su bianco, davanti a un notaio, un passaggio chiaro e netto. Dietro questa mossa c’è la volontà di evitare equivoci e tensioni, un gesto deciso per garantire stabilità e continuità nella sua eredità.

Un passaggio strategico: come è stato fatto il trasferimento

Ricci ha mantenuto per sé l’usufrutto, cioè il diritto di usare e godere dei beni fino alla sua morte, ma ha ceduto la nuda proprietà ad Alessandro, 52 anni, figlio di Gianni Ricci, fratello di Enzo e già attivo nella gestione delle società di famiglia. L’operazione riguarda due holding: Viris, che si occupa degli investimenti finanziari, e Milaninvest Real Estate, proprietaria di immobili di pregio.

La struttura scelta è complessa ma funzionale: Alessandro entra così in una posizione di rilievo nelle aziende di famiglia, mentre lo zio conserva il controllo operativo e i benefici economici. Un modo per garantire continuità senza rinunciare a una pianificazione attenta e misurata.

Il tesoro immobiliare e finanziario che passa al nipote

Il patrimonio che passa ad Alessandro è di tutto rispetto. Tra gli immobili più preziosi c’è il palazzo di via Monte Napoleone 4 a Milano, affittato al marchio Dolce & Gabbana e valutato quasi 92 milioni di euro. C’è poi un altro stabile a Sanremo, sede di una filiale Intesa Sanpaolo, che assicura un reddito costante da locazione.

Oltre a questi, il portafoglio include vari appartamenti, negozi e uffici sparsi nelle vie più esclusive di Milano, rendendo la quota immobiliare particolarmente strategica. Sul fronte finanziario, Viris detiene l’80% delle quote, con una partecipazione importante del 18,4% in Brioschi Sviluppo Immobiliare, società storica quotata in Borsa e legata alla famiglia Cabassi tramite Bastogi. Viris è il secondo azionista, rafforzando così la sua posizione nel mercato immobiliare nazionale.

Nel pacchetto ci sono anche fondi di investimento, partecipazioni in startup e una buona liquidità. Tutto questo patrimonio ha radici lontane, nate dalla vendita nel 1987 della Tre Marie a Barilla, un passaggio decisivo per accumulare ricchezza e diversificare gli investimenti.

Chi è Alessandro Ricci e il retroscena di Tre Marie

Alessandro Ricci è un uomo piuttosto riservato. Non ama apparire sui media, ma è ben presente nel consiglio della Fondazione Paletti Ricci, un’associazione che sostiene i bambini, dove ricopre il ruolo di vicepresidente. Nonostante la scarsa visibilità pubblica, ha alle spalle una solida esperienza imprenditoriale, soprattutto nel settore immobiliare e idroelettrico, e guida Milaninvest come amministratore delegato dal 2002.

La storia del marchio Tre Marie è indissolubilmente legata alla famiglia Ricci. Enzo ricordava in un’intervista al Corriere della Sera come nel 1987, insieme al giovane Alessandro di allora appena 14 anni, decise di vendere l’azienda a Barilla, sotto la guida di Pietro Barilla. Da allora, Enzo ha continuato a dirigere l’azienda fino al 1995, lasciando un gruppo con 550 dipendenti e un fatturato di 140 miliardi di lire.

Oggi Tre Marie vive una nuova vita: la linea di prodotti surgelati, come croissant e pasticceria, è passata a Sammontana, mentre la produzione di biscotti, pandori e panettoni è finita nelle mani di Galbusera, che ha mantenuto alto il prestigio storico del marchio.

Milano e l’eredità di Enzo Ricci: un legame riconosciuto

Nel 2017, Enzo Ricci ha ricevuto l’Ambrogino d’oro, uno dei riconoscimenti civici più importanti di Milano, assegnato a chi contribuisce in modo significativo allo sviluppo della città. Un premio che sottolinea non solo il suo ruolo nell’economia, ma anche l’impegno verso la comunità locale.

La gestione attenta del patrimonio, la volontà di mantenere il controllo familiare e l’attenzione alla qualità hanno trasformato l’eredità di Ricci in un caso emblematico per il mondo imprenditoriale milanese e italiano. Da pasticciere a uomo d’affari, la sua storia si legge tra gli immobili di lusso, le partecipazioni finanziarie e un marchio che ha segnato intere generazioni.

Redazione

Recent Posts

David Gilmour commuove il mondo: il ricordo di Dick Parry, il leggendario sax dei Pink Floyd

The greatest guitar player of all time, lo definì qualcuno. David Gilmour, con la sua…

2 ore ago

Hopper – Il segreto della marmotta: l’avventura animata in stile Indiana Jones per bambini

Quando una marmotta con un cappello da esploratore sfida trappole e misteri, è chiaro che…

4 ore ago

Papa Leone XIV nella Terra dei Fuochi: «Interessi oscuri e inquinamento letale», l’emozionante accoglienza di Acerra

Sabato 23 maggio, le strade di Acerra si sono trasformate in un fiume umano: oltre…

19 ore ago

Planet Funk torna a infiammare i club europei: da Bruxelles a Berlino il successo di Bloom continua

Quando Bloom sale sul palco, l’aria cambia. Dopo mesi lontano dalle luci della ribalta, il…

21 ore ago

Cena da sogno al Cristal Beach di Cupra Marittima: donna ordina pesce e champagne e scappa senza pagare, chef la blocca

«Ho mangiato, ma non pago». Mercoledì scorso, allo chalet Cristal Beach di Cupra Marittima, una…

22 ore ago

Sorsi d’Autore 2024: Ville Storiche e Calici d’Eccellenza nel Cuore del Veneto con Ospiti d’eccezione

Il 12 giugno segna l’inizio di un’estate veneta più viva che mai. Il teatro si…

1 giorno ago