Vuoi sapere qual è il supermercato che ti permette di risparmiare davvero sulla spesa? Gli italiani lo hanno stabilito in maniera chiara.
I consumi in Italia sono in ripresa, ma c’è sempre l’inflazione con cui fare i conti. Lo ricorda l’Ufficio economico di Confesercenti: secondo i suoi calcoli il calo è pari a 9 miliardi di euro di vendite effettive in meno in un anno per quel che riguarda la distribuzione in sede fissa.
Anche se negli ultimi mesi l’inflazione ha rallentato la sua corsa rimane il fatto che nel 2023 i rincari dei prezzi hanno continuato a condizionare negativamente le vendite, con perdite per le imprese stimate anche fino al 6,3% in meno, Una situazione che grava soprattutto sulle imprese operanti su piccole superfici, in calo da cinque mesi di fila.
Non va meglio per le famiglie – in particolare quelle a reddito medio-basso – che, ricorda Federdistributori, sono le più penalizzate dagli aumenti dei prezzi che hanno indebolito il loro potere d’acquisto. Per risparmiare le famiglie italiane hanno tagliato 3 miliardi di euro complessivi sulla spesa alimentare. Col paradosso che, spiega Coldiretti, lo scorso anno gli italiani «hanno speso circa 9 miliardi in più per mangiare meno perché a causa del caro prezzi hanno dovuto tagliare del 3,9% le quantità di cibi e bevande acquistate».
In questo contesto difficile gli italiani si rivolgono ai punti vendita in grado di assicurare prezzi più contenuti e i prodotti delle marche meno care. In sostanza le famiglie, dice l’Istat, vanno a fare la spesa in quei supermercati dove possono comprare più prodotti senza spendere più della solita cifra.
Questa tendenza emerge anche da un report di Altroconsumo su 1.200 punti vendita e più di 1,6 milioni di prezzi. Gli italiani vanno a fare la spesa nel discount considerato più economico con un risparmio che può arrivare anche a 3.455 euro l’anno.
Sono sempre più i consumatori italiani che decidono di fare la spesa in catene meno “blasonate” rispetto ad altre. E così insieme alle sempreverdi Lidl e Eurospin avanzano anche Aldi, Famila Superstore, In’s Mercato, Sigma e Di Più. Nei discount le famiglie comprano sempre più spesso generi alimentari: pane, pasta e riso come prima cosa. In calo invece carne e pesce. Si impongono sempre più anche le private label, vale a dire le catene che vendono prodotti col loro marchio, oltre che i beni “no logo” che imitano spesso marche più celebri a prezzi più abbordabili e senza fare grandi rinunce sulla qualità.
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