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Arrivano le prove INVALSI anche per gli alunni disabili: come si svolgono e quali vantaggi prevedono

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Antonia Festa

Anche quest’anno gli alunni dovranno sostenere le prove INVALSI. Vediamo come si svolgono per i ragazzi invalidi o con disturbi.

Le Prove Nazionali INVALSI sono dei test standardizzati che servono per accertare il grado di apprendimento degli studenti. Nel 2024, si terranno nei mesi di aprile e maggio.

Tra poco si svolgeranno le prove INVALSI 2024 (cityzen.it)

Anche gli alunni disabili, con bisogni educatici speciali (BES) e con disturbi specifici dell’apprendimento (DSA) sono obbligati allo svolgimento delle prove, sulla base di quanto deciso con il cd. Piano Educativo Individualizzato (PEI). Per queste categorie di alunni, infatti, sono predisposte prove personalizzate, decise dal Consiglio di classe o dai docenti titolari.

Per gli studenti con DSA e BES, può esserci l’esonero dallo svolgimento di determinate prove (ad esempio, quella di lingua inglese). Lo stesso vale anche per gli alunni che si trovano in particolari situazioni di svantaggio socio-economico, culturale, linguistico o che sono affetti da disagi comportamentali e relazionali.

Le agevolazioni mirano a offrire adeguata tutela alle categorie di studenti svantaggiati, in modo tale da assicurare il corretto svolgimento delle prove nel rispetto delle peculiarità di tutti gli alunni, tramite l’adozione di strumenti idonei alle varie esigenze educative. Vediamo, dunque, in che modo si tengono i test di apprendimento.

Prove INVALSI per studenti disabili, con DSA e BES: ecco cosa prevedono

Ai sensi del Decreto Legislativo n. 62 del 13 aprile 2017, le prove INVALSI per gli studenti con bisogni educativi speciali (BES), con disturbi specifici dell’apprendimento (DSA) e con disabilità accertata si svolgono in base al Piano Didattico Personalizzato (PDP).

Anche gli alunni disabili, con BES e DSA devono svolgere le prove INVALSI (cityzen.it)

Tra le misure che possono essere impiegate per lo svolgimento personalizzato ci sono: l’utilizzo di un sintetizzatore vocale, la concessione di un tempo aggiuntivo fino a 15 minuti per ciascuna prova, l’uso di una calcolatrice, la consultazione dei dizionari.

Gli studenti con DSA, inoltre, possono essere esonerati dalla prova di lettura o di ascolto di lingua inglese oppure dall’intero test, se lo prevede il Piano Didattico Personalizzato.

I beneficiari delle misure speciali nello svolgimento delle prove INVALSI sono i seguenti soggetti, classificati secondo le direttive del Ministero dell’Istruzione:

  • alunni con disabilità, che hanno ottenuto il riconoscimento della Legge n. 104/1992;
  • alunni con disturbi evolutivi specifici, distinti tra studenti con DSA (disturbi specifici dell’apprendimento), ai sensi della Legge n. 170/2010, e studenti con altre tipologie di disturbi evolutivi, come disturbi del linguaggio, deficit delle abilità non verbali, disprassia, ADHD (Disturbo da Deficit di Attenzione/Iperattività), disturbi dello spettro autistico di grado lieve, funzione intellettiva borderline, problemi d’ansia, disturbi dell’umore;
  • alunni con svantaggi, cioè in condizioni di difficoltà socio-economica, culturale o linguistica, comportamentale o relazionale.
Antonia Festa

Sono una giurista, grande appassionata del mondo classico, di letteratura, politica, musica, teatro e cinema, divoratrice di serie TV. Sono socia di una compagnia di teatro amatoriale e ho curato la sezione 'Intrattenimento' per un giornale online, recensendo film e spettacoli televisivi e teatrali. Attualmente, lavoro come web content writer, occupandomi soprattutto di temi di natura previdenziale ed economica, che mi permettono di coltivare e approfondire il mio interesse per il diritto.

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