Siamo di fronte a un caso eclatante, ma paradossalmente se ne sente parlare poco. I prodotti per l’igiene e la bellezza sono contaminati da Lilial.
Il Lilial è una sostanza tossica molto dannosa per la salute umana, e qualche mese fa cominciarono i sequestri da parte della Guardia di Finanza: decine di deodoranti, bagnoschiuma, shampoo, creme viso e corpo e prodotti di uso quotidiano (e di grandi marchi) vennero tolti dagli scaffali o dai magazzini dei negozi e supermercati.
Il Rapex, che è un sistema di allerta rapido europeo, continua a segnalare cosmetici e prodotti che contengono il Lilial, ma il fenomeno sta raggiungendo proporzioni molto preoccupanti. Ecco a cosa fare attenzione e perché.
Il nome Lilial sta a indicare una sostanza comunemente usata nei cosmetici e prodotti per l’igiene quotidiana, e ha il compito di dare la profumazione al prodotto.
Probabilmente ai più non dice niente, perché il Lilial è solo uno dei tanti nomi che si trovano nelle etichette. Anzi, spesso la sostanza è indicata col nome Buthylfenil Methylpropional o BMHCA. Quando acquistiamo shampoo, balsami, creme o deodoranti difficilmente pensiamo a tutte le sostanze presenti nei prodotti, molte delle quali derivate dal petrolio e già non salutari.
Il Lilial, però, è stato vietato dal 2022, perché “potrebbe danneggiare il sistema riproduttivo, può nuocere alla salute del feto e può causare sensibilizzazione cutanea”
Immaginiamo dunque che un’esposizione prolungata possa davvero causare problemi alla salute. I prodotti con il Lilial non dovrebbero stare negli scaffali e le persone dovrebbero leggere le etichette prima di acquistarli. Ma quali sono questi prodotti? Purtroppo sono centinaia. Per brevità, riportiamo la lista degli ultimi sequestrati, pubblicata anche da Il Salvagente, dalla quale si evince che i marchi coinvolti sono quelli più noti, quelli che acquistiamo quotidianamente.
Il consiglio dunque è quello di leggere attentamente le etichette dei prodotti prima di acquistarli. La sostanza nociva è il Lilial, spesso indicata con i nom Buthylfenil Methylpropional o BMHCA
Oltre il 50% dei medici di famiglia in Italia ha superato la soglia massima di…
L’Ospedale Sacco di Milano raramente ospita volti noti in quarantena. Questa volta, però, un artista…
Vent’anni sono passati da quella tragica estate del 2007, quando Chiara Poggi fu trovata uccisa…
Quattro persone sono state iscritte nel registro degli indagati con l’accusa di rifiuto di atti…
Un 25enne di Villa San Giovanni è stato trasferito allo Spallanzani di Roma, dopo aver…
Era il 2023 quando la nave MV Hondius ha riportato l’hantavirus sotto i riflettori. Un…