I contribuenti stanno aspettando con impazienza il momento in cui i Buoni Fruttiferi e i Libretti Postali spariranno dall’ISEE.
Quando è prevista l’uscita dei Titoli di Stato e degli altri strumenti di risparmio dal calcolo dell’ISEE? Da gennaio siamo arrivati ad aprile e ancora non si è avuta la possibilità di abbassare l’Indicatore della Situazione Economica Equivalente.
La Legge di Bilancio 2024 ha dato una speranza ai contribuenti, quella di poter ridurre il valore ISEE grazie all’uscita dei Titoli di Stato, dei Buoni Fruttiferi, dei Libretti di risparmio e strumenti simili di importo inferiore a 50 mila euro dal conteggio. Inizialmente i cittadini hanno seguito questa direttiva e non hanno inserito le somme sbagliando. L’assenza di un decreto convalidante le modifiche al calcolo dell’Indicatore ha portato l’INPS a non tener conto dell’indicazione.
E ancora oggi Titoli, Buoni e Libretti devono essere inseriti nella Dichiarazione Sostitutiva Unica. Ciò significa restare fuori da Bonus e agevolazioni se, a causa degli strumenti di risparmio, si rientra in una fascia ISEE superiore al previsto. Basta poco per passare da una fascia all’altra perdendo l’occasione di risparmiare molti soldi. Ecco perché i contribuenti attendono con ansia il momento in cui la modifica al regolamento dell’ISEE verrà confermata da un Decreto attuativo.
Bot, Ctz, BTP (inclusi i BTP Valore collocati nel 2024), Cct, Buoni Fruttiferi Postali e Libretti di risparmio postale si devono ancora inserire nella DSU indipendentemente dal valore dell’investimento. L’INPS toglierà i titoli di investimento inferiori a 50 mila euro solo dopo che un Decreto attuativo avrà confermato l’eliminazione degli stessi dal conteggio dell’Indicatore della Situazione Economica Equivalente.
Al momento tale Decreto è in fase di lavorazione. Non c’è una data precisa in cui verrà pubblicato ma si pensa possa arrivare a breve. Sono già passati quattro mesi e presto la novità potrebbe finalmente essere operativa. Ma cosa accadrà ora che l’ISEE è già stato rinnovato per non perdere i Bonus attivi? Non appena il Decreto arriverà bisognerà rinnovare la Dichiarazione Sostitutiva Unica per ottenere un ISEE più basso dato che il conteggio non terrà conto dei Titoli di Stato, Buoni Fruttiferi e Libretti di Risparmio.
L’aggiornamento della DSU è stato confermato dal Ministro Giorgetti. Aspettiamo, dunque, il Decreto per procedere, ottenere un ISEE inferiore e avere probabilmente accesso ad un maggiore numero di benefici. La nuova direttiva potrebbe essere una spinta in più verso gli investimenti dei piccoli risparmiatori.
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