Per la prima volta, il campo largo supera il centrodestra. È una frase che, fino a poco tempo fa, sembrava difficile da pronunciare in Italia. Ma i nuovi sondaggi Ipsos, presentati da Nando Pagnoncelli sul Corriere della Sera, raccontano un’altra storia. La coalizione progressista allarga il suo vantaggio, mentre la destra arretra, perdendo terreno rispetto ai mesi scorsi. Le intenzioni di voto tracciano uno scenario in movimento, dove gli elettori cambiano idea e il panorama politico si fa più incerto.
Centrodestra in calo, Futuro Nazionale guadagna terreno
Il centrodestra, un tempo solido e compatto, ora mostra segni di difficoltà. La Lega tocca un minimo storico al 5,8%, perdendo mezzo punto rispetto a maggio e confermando la sua crisi di consenso. Fratelli d’Italia scende dello 0,5% al 26,2%, il livello più basso dal voto europeo, mentre Forza Italia scivola anch’essa dello 0,5%, ma resta stabile intorno al 9%, uno dei suoi migliori risultati degli ultimi due anni.
In questo contesto spicca la crescita di Futuro Nazionale, il partito di Roberto Vannacci, che sale al 4,1%, guadagnando un punto percentuale. Questo aumento, seppur contenuto, arriva a spese soprattutto di Lega e Fratelli d’Italia. La presenza di Vannacci rompe gli equilibri all’interno del centrodestra, alimentando preoccupazioni tra gli analisti sulla tenuta della coalizione nel prossimo futuro.
Campo largo stabile, piccoli segnali di crescita
Sul fronte opposto, la coalizione progressista tiene il passo, con variazioni tutto sommato contenute ma costanti. Il Partito Democratico si conferma al 22,3%, in lieve crescita rispetto al mese precedente, senza scossoni rilevanti. Il Movimento 5 Stelle resta stabile al 14,3%, dopo un periodo di incertezza. Azione e Avs recuperano terreno, riportandosi al 6,7%, in linea con il risultato delle europee.
Nel campo largo, +Europa si attesta a un modesto 1,3%, mentre Italia Viva si posiziona al 2%. Azione si mantiene al 3,1%, confermando una presenza stabile anche fuori dalle grandi alleanze. Questi partiti contribuiscono a mantenere un equilibrio nella coalizione progressista, sebbene non manchino tensioni su alcune questioni politiche.
Coalizioni a confronto: il sorpasso che cambia il gioco
Sommando i dati, la coalizione di centrodestra si ferma al 46,1%. Dall’altra parte, il campo largo raggiunge il 46,6%. Per la prima volta dall’ingresso di Vannacci sulla scena politica, la coalizione progressista supera quella di destra in termini percentuali.
Questo sorpasso potrebbe segnare un cambio di passo nel panorama politico italiano. Le difficoltà della destra, unite alle novità interne alle coalizioni, lanciano un segnale d’allarme. Il centrosinistra, invece, cerca di sfruttare la situazione per guadagnare terreno, anche se il margine è ancora risicato. Il voto resta incerto e fluido, ma questi numeri offrono una chiara fotografia delle tendenze attuali.





