Roma, spari contro due iscritti Anpi vicino al 25 aprile: feriti ma non gravi

Sparatoria in via delle Sette Chiese durante la celebrazione del 25 aprile: due iscritti Anpi feriti

Era quasi mezzogiorno in via delle Sette Chiese, a pochi passi dalla piazza affollata per la celebrazione del 25 aprile, quando la calma è stata spezzata da una sparatoria insolita. Un uomo in sella a uno scooter chiaro, casco integrale e giubbotto mimetico, ha aperto il fuoco con una pistola ad aria compressa contro due iscritti all’Anpi, marito e moglie, che cercavano un bar. Il marito è stato colpito al collo e alla guancia, la moglie alla spalla. Entrambi hanno perso sangue, ma, fortunatamente, non rischiano la vita. L’Anpi, mentre si prendeva cura di loro, ha subito denunciato la gravità di quell’aggressione.

Aggressione in pieno centro, a due passi dalla festa della Liberazione

L’episodio si è consumato in una zona centrale di Roma, proprio vicino al luogo delle celebrazioni per la Festa della Liberazione. I due feriti, ben riconoscibili per il fazzoletto partigiano al collo, si trovavano in via delle Sette Chiese nel pomeriggio del 25 aprile 2024. L’aggressore, con volto nascosto da casco e giubbotto mimetico, si è fermato accanto a loro ed è partito con una raffica di colpi sparati dalla pistola ad aria compressa.

I proiettili non erano letali, ma hanno causato ferite sanguinanti. Per fortuna, le ferite sono superficiali. L’episodio ha comunque acceso un campanello d’allarme sulla sicurezza in una zona simbolo delle manifestazioni antifasciste. Le forze dell’ordine hanno subito aperto un’indagine per identificare il responsabile e capire il movente dietro questo gesto.

L’Anpi condanna l’attacco e chiede più sicurezza

L’Anpi ha definito l’accaduto “gravissimo” e ha evidenziato il forte significato politico e simbolico dell’aggressione, avvenuta proprio il giorno dedicato alla memoria della Resistenza. I due feriti, oltre al sanguinamento, non hanno bisogno di cure ospedaliere particolari. Sono stati medicati sul posto e le loro condizioni sono stabili.

L’associazione ha espresso preoccupazione per l’aumento degli atti intimidatori contro chi rappresenta i valori antifascisti e partigiani. Che un’aggressione simile sia avvenuta in una piazza dedicata a questa ricorrenza aumenta la tensione sociale e mette in luce la necessità di misure più efficaci per tutelare chi partecipa a questi eventi. L’Anpi ha invitato le autorità a intervenire con decisione per garantire la sicurezza nelle manifestazioni e prevenire altre violenze.

Questo episodio si inserisce in un clima già teso, segnato da un aumento di intolleranza e aggressioni contro simboli e persone legate all’antifascismo. Pur non essendo gravi, le ferite riportate sono un segnale d’allarme per chi si impegna a mantenere viva la memoria della Resistenza e dei suoi valori democratici.

Indagini in corso per trovare l’aggressore e chiarire il movente

Le forze dell’ordine di Roma hanno subito avviato le indagini. Sono state raccolte le immagini delle telecamere di sicurezza in zona per tentare di identificare l’uomo sullo scooter chiaro, con casco integrale e giubbotto militare, che ha sparato contro i due iscritti all’Anpi.

L’arma usata è una pistola ad aria compressa: non è un’arma da fuoco vera, ma ha comunque provocato ferite. Questo dettaglio è importante per la qualificazione giuridica del reato e per stabilire eventuali responsabilità. Al momento, non sono note le ragioni dell’aggressione, ma la scelta delle vittime – riconoscibili come appartenenti a un gruppo antifascista in un giorno simbolico – fa pensare a un atto intimidatorio o ideologico.

Gli investigatori stanno anche valutando possibili legami con recenti episodi di tensione o provocazioni politiche nella zona. La priorità è individuare l’aggressore per impedirgli di colpire ancora e garantire un clima di sicurezza durante le manifestazioni pubbliche nella capitale. Nelle prossime ore sono attesi nuovi aggiornamenti.

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