Anche quest’anno i cittadini italiani dovranno pagare l’IMU, ma qual è la data e cosa cambia rispetto allo scorso anno? Ecco alcune informazioni
Come in tantissimi sicuramente già sapranno, l’IMU è una delle entrate maggiormente importanti per i comuni italiani ed è un’imposta che tutti pagano, ma quest’anno vi saranno delle novità? Ecco cosa c’è da sapere in merito all’argomento in questione e le informazioni utili.
Com’è noto, l’IMU è un’imposta pagata da coloro che posseggono fabbricati, aree edificabili ed anche terreni agricoli ed altro; tale tassa non dev’essere pagata per la prima casa eccezion fatta per quelle considerate di lusso. Nel corso del tempo la tassa in questione è stata spesso modificata e tali cambiamenti hanno pesato sia sui cittadini che sui comuni.
L’IMU, molto spesso, è stata argomento politico soprattutto durante le campagne elettorali dei vari partiti, infatti, molti ne hanno discusso.
Come anticipato, tale tassa non dev’essere pagata sulla prima casa e sulle abitazioni che non risultano nella categoria di lusso. Tra le diverse tipologie vi sono l’A1, l’A8 ed anche l’A9; per il resto, invece, vi è una deduzione di duecento euro, in più è bene sapere che tale imposta non si paga anche su alcune tipologie di terreni, ma quando bisogna pagare la tassa in questione? Di seguito, le informazioni a riguardo.
Quando si parla di IMU è molto importante anche capire come si calcola tale tassa, questa viene calcolata su l’intero anno e si prende in considerazione il mese in cui il possesso è stato più lungo della metà dei giorni di cui questo è composto.
Diverso, invece, è il conteggio relativo ai fabbricati, infatti, in questo caso l’IMU è calcolata prendendo in considerazione la rendita catastale che viene poi moltiplicata per un coefficiente variabile. Se, invece, si parla di terreni è necessario moltiplicare per centotrentacinque il reddito dominicale; se si tratta di aree edificabili è necessario far riferimento al primo gennaio.
Per quanto concerne, invece, le modalità di pagamento questo può essere fatto in acconto ed in saldo. Il primo deve essere effettuato entro il sedici di giugno, mentre il secondo entro il sedici dicembre; vi è anche la possibilità di pagare il tutto in una sola soluzione a giugno.
Il pagamento può essere effettuato online mediante il Modello F24, mentre solamente per coloro che non hanno partita IVA vi è la possibilità di pagare con il medesimo modello sopracitato in formato cartaceo oppure bollettino c/c.
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