Il Superbonus 110, voluto dal governo giallorosso, non esiste più, ma chi lo ha perso potrà avere un risarcimento dei danni.
Dopo mesi di tira e molla, e anche di accuse tra chi lo ha introdotto e chi in quel momento stava all’opposizione per il peso sulle casse dello Stato, l’esecutivo guidato da Giorgia Meloni ha deciso di tagliare in parte i fondi legati al Superbonus al 110%. Dal primo gennaio 2024 il contributo per ammodernare le case non copre per intero le spese, ma solo il 70%.
Per chi, però, aveva già iniziato i lavori per l’efficientamento energetico della propria abitazione, o condominio, e non li ha conclusi, non è tutto perduto, anzi. Considerando in primis che ci sono altre agevolazioni fiscali che consentono di ottimizzare lo sfruttamento delle fonti energetiche, infatti, è comunque possibile accedere a dei contributi che possano dare un aiuto pratico a chi vuole sistemare la propria abitazione.
Ma non solo, perché, di fatto, una sentenza del Tribunale di Frosinone di novembre ha dato in parte ragione a chi aveva avuto accesso al bonus ma per ritardi della ditta edile che aveva appaltato i lavori non è riuscito a usufruire di tutti i soldi messi a disposizione dallo Stato.
Nel caso specifico, il proprietario della casa da ammodernare ha fatto causa all’impresa per il ritardo nella realizzazione della ristrutturazione, richiedendo la restituzione dell’acconto pagato, che ammontava a 22mila euro e un risarcimento dei danni per di 150mila euro che avrebbe dovuto coprire il mancato utilizzo del Superbonus 110.
Il tribunale ha quindi deciso di risolvere il contratto di appalto, condannando l’impresa a cui erano stati commissionati i lavori a restituire l’acconto versato dal proprietario.
Come abbiamo accennato prima, infatti, il parziale accoglimento della richiesta da parte del giudice di Frosinone è dovuto al fatto che il committente aveva comunque la possibilità di usufruire di altre agevolazioni così come prevista dalla legge.
Il proprietario di casa che aveva perso il Superbonus 110% avrebbe potuto ammodernare la propria abitazione dal punto di vista energetico grazie alla detrazione del 90% delle spese sostenute fino al 31 dicembre 2023 per nuovi lavori avviati dal primo gennaio 2023 se avesse avuto un reddito non superiore a 15mila euro.
Una cella su tre, in Italia, ospita un detenuto per reati legati alla droga. È…
Luglio e agosto mettono a dura prova la rete elettrica italiana. I condizionatori girano a…
Nel 2025, i concerti dal vivo potrebbero toccare un incasso superiore al miliardo di euro.…
Nel 2024, il modo in cui verifichiamo l’acqua potabile cambia radicalmente Nel 2024, il modo…
Il sole di Londra può diventare un avversario insidioso, soprattutto a Wimbledon. Jannik Sinner lo…
Quando il termometro supera i 30 gradi, l’asfalto si trasforma in una lastra rovente che…