Netflix lancia il reality Monopoly: 12 concorrenti sfidano per 2 milioni di dollari nel 2027

Due milioni di dollari in palio. È questa la posta in gioco quando, nel 2027, Monopoly esce dal tavolo di casa per entrare nelle case di tutti, grazie a un reality show prodotto da Netflix. Dodici concorrenti si sfideranno su un tabellone gigante, fedelissimo all’originale, dove ogni mossa conterà davvero. Non si tratta solo di fortuna: serviranno strategia, nervi saldi e abilità nelle trattative per conquistare il bottino finale. Monopoly, insomma, cambia forma ma non perde la sua essenza.

Dodici giocatori, un tabellone gigante e la tensione delle sfide

I partecipanti si muoveranno come pedine reali su un set che ricostruisce fedelmente le vie, le stazioni e le caselle del gioco. Si lanceranno i dadi, acquisteranno proprietà, stringeranno accordi e cercheranno di evitare la bancarotta, che significa eliminazione immediata. Il reality conserva l’essenza di Monopoly, ma con la tensione e i giochi di potere tipici di un vero show televisivo, dove le strategie personali possono ribaltare tutto in un attimo.

Dietro il progetto ci sono Hasbro Entertainment e Studio Lambert, già noti per successi Netflix come Squid Game: The Challenge e The Circle. Puntano a catturare sia chi ama il gioco da tavolo sia chi cerca intrattenimento con dinamiche sociali. Il pubblico potrà seguire da vicino non solo la competizione, ma anche i rapporti e gli scontri tra i protagonisti.

Monopoly al cinema e altri giochi in tv: un’offensiva di Hasbro

Non si ferma tutto al reality. Hasbro Entertainment ha stretto accordi con LuckyChap e Lionsgate per un film su Monopoly, con l’obiettivo di replicare il successo di Barbie, altro brand di giocattoli che ha brillato al botteghino recentemente.

Parallelamente, Hollywood lavora su progetti ispirati a Cluedo, sia in versione fiction sia reality, mentre su Netflix sta per arrivare una serie live-action basata su Dungeons & Dragons. E dal 23 settembre parte il reality game Wonka’s The Golden Ticket, segno che i giochi da tavolo stanno conquistando sempre più spazio sul piccolo schermo.

Monopoly, dalle origini sociali a icona mondiale

La storia di Monopoly parte da lontano, con radici sociali profonde. Nel 1903, Elizabeth Magie inventò The Landlord’s Game, ispirata dalle idee economiche di Henry George sulla tassazione. Già allora il tabellone aveva elementi familiari: caselle, stazioni, denaro finto e carte imprevisti. Il gioco ebbe successo nel nord-est degli Stati Uniti, con molte varianti locali.

La versione moderna, però, è frutto di Charles Darrow, che nel 1935 diede al gioco la forma definitiva. Dopo che Parker Brothers aveva rifiutato la sua proposta nel 1934, Darrow iniziò a vendere il gioco da solo, ottenendo un successo immediato a Philadelphia. Solo allora Parker Brothers decise di investire, trasformando Monopoly in un fenomeno globale. Nel 1936 arrivò anche in Italia con il nome “Monòpoli”.

Monopoly oggi: un fenomeno senza confini

Oggi Monopoly resta uno dei giochi da tavolo più amati e diffusi al mondo, esclusi i grandi classici come scacchi e dama. Hasbro conta oltre un miliardo di giocatori da quando è nato il gioco. È presente in più di cento paesi e tradotto in 43 lingue, a dimostrazione della sua capacità di adattarsi e resistere nel tempo.

Le versioni ufficiali con licenza Hasbro superano le 300, spaziando dalle edizioni tematiche a quelle regionali. Se si considerano anche le migliaia di varianti create dai fan, il numero cresce a dismisura. Monopoly non è solo un gioco: è un fenomeno culturale globale, capace di rinnovarsi senza perdere la sua anima. E la nuova sfida su Netflix ne è l’ennesima conferma.

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