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Morto a 89 anni il Re di Norvegia Harald V: chi era il sovrano più anziano d’Europa e il futuro della corona

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Redazione

Questa mattina, alle 6:35, la Norvegia si è svegliata con una notizia che nessuno voleva sentire: il re Harald V è morto. Aveva 89 anni, il sovrano più longevo d’Europa, e se n’è andato dopo settimane di lotta contro una malattia del sangue che lo aveva costretto al ricovero lo scorso 17 agosto. Negli ultimi giorni, un’infezione batterica ha aggravato le sue condizioni, spegnendo lentamente il cuore di un re amato e rispettato. Già ieri, davanti al palazzo reale di Oslo, la gente si era radunata in silenzio, lasciando fiori e messaggi di addio. Ora, tocca al principe Haakon e a Mette-Marit raccogliere il testimone e guidare la monarchia verso un nuovo capitolo.

Gli ultimi giorni di Harald V: malattia e commozione in città

Harald V era stato ricoverato per un controllo di routine, quando è emersa una malattia del sangue. Dal 17 agosto la sua salute è peggiorata a causa di un’infezione batterica che ha complicato il quadro clinico. Il Rikshospitalet di Oslo ha seguito con attenzione il caso, mantenendo riservate le condizioni del re fino all’annuncio di questa mattina, 28 agosto. Intanto, nella capitale, l’affetto della gente si è fatto sentire con gesti spontanei: davanti al palazzo reale sono comparsi fiori e biglietti di cordoglio, in attesa della conferma ufficiale.

Nonostante l’età avanzata, Harald V aveva continuato a partecipare agli impegni pubblici, aiutandosi con un bastone. Solo qualche tempo fa aveva incontrato la nazionale norvegese di calcio, dimostrando il legame forte con il Paese e le sue istituzioni sportive. Insieme alla regina Sonja, aveva programmato visite ufficiali in diversi comuni durante l’autunno, a dimostrazione della sua attenzione per i cittadini, nonostante le difficoltà fisiche degli ultimi mesi.

Dalla fuga in guerra all’ascesa al trono: la vita di Harald V

Harald V era il terzo figlio e unico maschio del futuro re Olav V e della principessa Märtha di Svezia. Nato nel 1937 a Skaugum, la sua infanzia fu segnata dall’invasione tedesca del 1940. Da bambino, fuggì dalla Norvegia occupata insieme alla madre e alle sorelle, prima rifugiandosi in Svezia e poi negli Stati Uniti. Lì, la famiglia reale trovò protezione vicino a Washington, sotto l’ala del presidente Franklin D. Roosevelt.

Tornò in Norvegia nel 1945, dopo la liberazione, all’età di otto anni. Gli anni successivi li dedicò alla formazione militare e accademica: frequentò l’accademia militare norvegese e studiò scienze sociali, storia ed economia a Oxford, ampliando così il suo sguardo sul mondo. Nel 1957 ricevette il titolo di principe ereditario e in alcune occasioni assunse la reggenza durante la malattia del padre.

Nel 1968 sposò Sonja Haraldsen, una scelta che già allora mostrava un’apertura verso la modernità. La coppia ebbe due figli: Märtha Louise, nata nel 1971, e il principe Haakon, nel 1973. È proprio Haakon, ora, a prepararsi a salire sul trono, garantendo continuità e rinnovamento alla monarchia norvegese.

Un regno tra tradizione e sfide: il ruolo di Harald V nella storia recente

Il 17 gennaio 1991, alla morte del padre Olav V, Harald salì al trono. Il suo motto, “Alt for Norge” , ha segnato un regno attento a bilanciare tradizione e innovazione. Sotto la sua guida, la monarchia norvegese si è modernizzata, adeguandosi ai cambiamenti sociali e politici senza perdere le sue radici.

Harald V si è distinto come punto di riferimento nei momenti difficili per il Paese. Nel 2011, dopo la strage sull’isola di Utøya, è stato una figura unificante, vicino alle famiglie delle vittime e alla nazione intera. Durante la pandemia di Covid-19, ha mantenuto un contatto costante con i cittadini, partecipando attivamente alla comunicazione pubblica e incarnando un simbolo di stabilità in tempi incerti.

Pur essendo il sovrano più anziano d’Europa, non ha mai voluto abdicare, continuando a svolgere i suoi doveri fino alla fine. La sua dedizione è stata vista come un esempio di servizio instancabile e profondo attaccamento alla Norvegia.

La nuova era: il principe Haakon sale al trono

Con la morte di Harald V, la corona passa al figlio Haakon, che diventerà re con il nome di Haakon VIII. Il principe, 53 anni, ha già affiancato il padre in numerose occasioni istituzionali, preparando con attenzione questo passaggio. Al suo fianco, la moglie Mette-Marit assumerà il ruolo di regina, consapevole del peso della responsabilità e della storia.

La figlia maggiore della coppia, la principessa Ingrid Alexandra, ha ora il titolo ufficiale di principessa ereditaria, mettendo in chiaro chi sarà la futura sovrana e assicurando continuità e stabilità alla casa reale. Questo cambio di guardia segna un momento di transizione ma anche di rinnovamento, con una monarchia pronta ad affrontare le sfide del futuro con figure preparate e radicate nei valori nazionali.

Intanto, tutta la Norvegia segue con rispetto e attenzione questo passaggio storico, onorando la memoria di Harald V e guardando al futuro con fiducia.

Redazione

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