Il problema delle microplastiche sta assumendo proporzioni preoccupanti, e da un’indagine emerge una verità terrificante.
Non solo acqua, aria e suolo: ad essere inquinati dalle microplastiche sono anche gli animali e, attenzione, anche molti prodotti alimentari industriali, e persino cosmetici e prodotti per l’igiene.
Ciò che è emerso da una recente indagine non è tanto o solo il fatto che le marche di chewing-gum più famose contengano microplastiche (che noi quindi ingeriamo come fosse una cosa normale) ma che le aziende non abbiano negato la realtà e siano assolutamente tranquille.
Come sappiamo, periodicamente alcune associazioni di consumatori testano dei prodotti, per verificarne la qualità o l’eventuale poca sicurezza.
Questa volta è toccato alle gomme da masticare, e ciò che è emerso è davvero preoccupante. Il team di esperti di Saldo (una rivista per consumatori svizzera) ha analizzato 12 marche di chewing-gum senza zucchero, scegliendo quelle che troviamo comunemente nei supermercati.
Ebbene, 11 su 12 di queste gomme da masticare contenevano microplastiche. Una verità che fa davvero riflettere su quanto poco sia considerata la salute dei consumatori. Perché se è vero che possiamo entrare in contatto con le microplastiche nell’ambiente per casualità è anche vero che è inaccettabile che le microplastiche siano inserite volontariamente tra gli ingredienti di un prodotto alimentare.
Eppure è proprio così, e vale la pena riflettere sulla questione. Le microplastiche possono causare danni irreparabili nell’uomo, come i tumori, problemi alla fertilità, alle difese immunitarie e molto altro. Tant’è che gli scienziati stanno lanciando l’allarme da molto tempo e addirittura non si sa ancora l’entità dei problemi che potrebbero venir fuori da qui ai prossimi anni.
Dai testi di Saldo è emerso che solamente una marca di chewing-gum si salva, ovvero Coop Karma Natural Base Gum Spearmint, prodotta in Italia. Questa marca ha ottenuto un giudizio “molto buono” perché i chewing-gum sono risultati totalmente privi di microplastiche.
Per quanto riguarda le altre marche, ecco i risultati delle tipologie di gomme da masticare che non hanno superato il test:
Tra l’atro le Mentos sono risultate le peggiori, perché oltre alle microplastiche contengono anche conservanti e sucralosio.
Ma il dato più scioccante è che le aziende a cui è stata fatta notare la cosa hanno risposto che è “tutto regolare, le quantità di microplastiche rientrano in quelle consentite dalla Legge“, o addirittura che è “grazie alle microplastiche che le gomme da masticare sono migliori per consistenza e qualità”. Meglio riflettere, allora, la prossima volta che compriamo dei chewing-gum.
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