Quando arriva il freddo in Italia? Una domanda che si stanno ponendo in molti dopo aver vissuto dei giorni natalizi con temperature molto al di sopra della media stagionale.
Ormai passare un Natale senza neve, almeno a bassa quota, non è più una sorpresa. Si fatica, infatti, a ricordare l’ultimo 25 dicembre con città come Milano o Roma imbiancate. Una situazione che di certo vivono male quelli che amano le atmosfere natalizie invernali, con la neve e il freddo gelido. Discorso diverso, invece, per chi preferisce il caldo, anche durante le festività.
La conferma è arrivata anche quest’anno, con un meteo tutt’altro che invernale. Sorge quindi spontanea una domanda: ma quando farà freddo in Italia? Vediamo cosa dicono le previsioni per le prossime settimane.
Dicevamo del Natale appena passato. Ecco, è stata l’ennesima conferma di come vedere la neve il 25 dicembre ormai sia un’eccezione più che una regola. Non c’è stata città, da nord a sud, che abbia sofferto il freddo sia il giorno della Vigilia sia per Natale. Il 24 è stata una giornata che qualcuno avrebbe potuto addirittura definire primaverile. Anche al nord le temperature sono salite sopra i 15 gradi, ben oltre le medie stagionali. Questo complice un cielo in gran parte dei casi soleggiato. Identico discorso al sud, dove in alcuni casi si sono passati anche i 20 gradi. Natale non è stato da meno. Anche se con qualche nuvola in più, le temperature si sono mantenute alte in tutta Italia. Il merito? Dell’imponente nucleo di alta pressione che ormai da giorni si trova sul nostro Paese e contribuisce a tenere lontano il freddo. Ma per quanto resterà ancora?
L’influenza di questa alta pressione non sembrava, almeno inizialmente, poter avere vita lunga. Un po’ tutti avevano previsto un Natale caldo, ma la visione maggiormente diffusa parlava di un brusco calo delle temperature già nei giorni successivi. Al contrario, però, il già citato nucleo di alta pressione sta avendo un impatto maggiore di quanto preventivato. Il risultato è evidente: fino alla fine dell’anno avremo sicuramente una stabilità atmosferica quasi totale. Al sud e lungo le coste adriatiche il tempo sarà in prevalenza soleggiato, con temperature ancora alte. Al nord, invece, l’alta pressione porterà in molti casi, soprattutto nella Pianura Padana, alla formazione di nebbie e nubi basse. Fenomeni che coinvolgeranno in maniera diffusa anche Liguria, Toscana e Lazio. In alcuni casi, anche se in maniera sporadica, queste condizioni potrebbero portare anche a lievi precipitazioni. La presenza di nebbia e nubi basse avrà come conseguenza una diminuzione delle temperature, dovuta appunto all’assenza di luce diretta del sole.
Non stiamo, però, ancora parlando di freddo vero e proprio. Per assistere a un’accelerata dell’inverno servirà attendere i primi giorni del 2024. Sull’Italia è infatti previsto l’arrivo di una perturbazione atlantica proveniente dal Nord Europa. Questa dovrebbe portare in dote una generale diminuzione delle temperature e in alcuni casi pioggia e addirittura neve. Potrebbe quindi trattarsi del primo vero assaggio d’inverno per tutto il nostro Paese.
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