Il destino ha giocato un brutto scherzo a Manuel Agnelli. Il frontman degli Afterhours, atteso sul palco della seconda edizione di Sos Palestina a Firenze, ha dovuto rinunciare all’ultimo momento. Un infortunio al braccio destro gli impedisce di esibirsi il 20 giugno 2024, all’Anfiteatro delle Cascine Ernesto De Pascale. Con un video sui social, Agnelli ha spiegato con trasparenza la sua assenza, invitando comunque i fan a partecipare a questa serata di solidarietà, nata dall’idea di Piero Pelù e dedicata a una causa umanitaria che non può essere ignorata.
Il braccio rotto che ferma Agnelli: niente palco, ma il cuore resta con la causa
Manuel Agnelli ha dovuto rinunciare all’esibizione con gli Afterhours a Firenze a causa di un serio infortunio al braccio destro. Nel video su Instagram mostra un polso fasciato e un tutore, chiara testimonianza dell’incidente. Ha spiegato con tono schietto che la decisione di non partecipare non è stata affatto semplice, ma necessaria per non peggiorare la situazione. Nonostante l’impossibilità fisica, ha ribadito il suo pieno sostegno alla manifestazione. Questo stop arriva in un anno particolare per lui, che festeggia il suo sessantesimo compleanno, un traguardo importante sia sul piano personale che professionale.
Agnelli ha anche ricordato la prima edizione dello scorso settembre a Firenze, un’esperienza intensa che ha unito musica e impegno civile. Ha esortato tutti a partecipare perché “far sentire la vostra voce” è fondamentale, soprattutto quando si tratta di dare una mano a chi soffre davvero. La sua testimonianza sottolinea quanto l’evento sia più di un semplice concerto: è un momento di condivisione e vicinanza, anche quando la sorte impone un passo indietro.
Sos Palestina 2 a Firenze: tutto esaurito e cast di peso per una causa urgente
Nonostante l’assenza degli Afterhours, Sos Palestina 2 ha registrato il sold out all’Anfiteatro delle Cascine il 20 giugno 2024. Organizzato da Piero Pelù, l’evento si presenta con un cast ampliato rispetto all’anno scorso. Sul palco saliranno i Litfiba, che offriranno un’anteprima del “17 Re Tour” per celebrare i quarant’anni dal loro primo album. Con loro anche Brunori Sas, Fast Animals and Slow Kids, Tre Allegri Ragazzi Morti, Willie Peyote, Giancane, Giorgio Canali & Rossofuoco ed Enzo Iacchetti.
Non solo musica: la manifestazione vedrà la partecipazione di figure come Moni Ovadia, Laika, Saverio Tommasi, i Sanitari per Gaza, Antonella Bundu e Dario Salvetti. Un mix di artisti e attivisti che dà respiro all’evento, capace di coinvolgere un pubblico variegato. L’obiettivo è chiaro: raccogliere fondi per Medici Senza Frontiere e sostenere i soccorsi nelle zone più critiche del pianeta.
Piero Pelù e Medici Senza Frontiere: un messaggio forte contro l’indifferenza
In conferenza stampa, Piero Pelù ha spiegato il senso profondo di questa seconda edizione di Sos Palestina. Ha denunciato senza mezzi termini la propaganda che segue annunci di pace spesso vuoti, mentre la realtà sul terreno resta drammatica. Per lui, l’evento non è solo un concerto, ma un grido urgente contro la disinformazione e la rimozione.
Roberto Scaini, di Medici Senza Frontiere, ha fornito numeri concreti: anche se gli attacchi diretti a Gaza sono diminuiti, la popolazione continua a soffrire gravemente. Mancano acqua potabile e rifugi adeguati, condizioni che causano morti e sofferenze difficili da ignorare. La situazione resta fragile e l’aiuto internazionale è più che mai indispensabile.
I fondi raccolti durante Sos Palestina 2 andranno, al netto delle spese, a Medici Senza Frontiere, organizzazione umanitaria fondata nel 1971 e attiva in più di 70 Paesi. L’impegno degli artisti e degli organizzatori di Firenze dimostra che musica e solidarietà possono camminare insieme con passione e concretezza.





