Jannik Sinner torna a Wimbledon tra sangue e fatica: vittoria al quinto set contro Kecmanovic

Il Centrale di Wimbledon ha tremato ieri, quando Jannik Sinner è caduto a terra, ferendosi al piede destro. Il malore al Roland Garros sembrava un lontano ricordo, ma la sfida con Miomir Kecmanovic si è trasformata in una battaglia vera e propria. Tre ore e mezza di lotta, cinque set tiratissimi, con Sinner che ha dovuto lottare su ogni punto per portare a casa la vittoria: 4-6, 6-3, 6-7, 6-2, 6-3. È il suo ritorno in grande stile dopo quasi un mese di assenza, un segnale forte: 38 vittorie stagionali e la testa già al prossimo incontro contro Nuno Borges, numero 48 del mondo.

Debutto difficile per la difesa del titolo

Sinner forse si aspettava un esordio più semplice contro Kecmanovic, oggi 51° al mondo. Ma Wimbledon ha subito messo alla prova il campione. Non è raro che i campioni in carica debbano sudare già al primo turno: lo scorso anno Carlos Alcaraz faticò contro Fabio Fognini, e anche questa volta Sinner ha dovuto correre parecchio per contenere le insidie del serbo.

Il match è partito con un servizio efficace da parte di Sinner, ma i problemi non sono mancati. Nel primo set gli errori gratuiti sono stati troppi, ben 15, e Kecmanovic ne ha approfittato chiudendo la frazione con 9 punti consecutivi. L’azzurro ha dovuto alzare il pressing e adattarsi all’erba per mettere la partita sui binari giusti, ma non sono mancati i momenti di difficoltà. Il terzo set è stato il più complicato: Kecmanovic ha giocato a un livello altissimo, recuperando da 0-3 e vincendo al tie-break, infliggendo a Sinner un duro colpo.

Il punto che ha fatto alzare il pubblico, la caduta spaventosa e i 31 ace

Il servizio è stato la vera ancora di salvezza per Sinner in questa partita complicata. Alla fine, sono stati 31 gli ace messi a segno, a conferma della fiducia del numero 1 nel suo colpo più potente, spesso capace di liberarlo dalle offensive avversarie. Nel terzo set c’è stato un momento di grande intensità sotto gli occhi del pubblico, tra cui l’ex calciatore David Beckham.

Sinner ha incantato con una smorzata di rovescio che ha lasciato fermo Kecmanovic, sembrava il punto di svolta. Pochi secondi dopo però è arrivata una caduta pesante sull’erba che ha gelato tutti. Il tennista è caduto in modo innaturale, con la gamba aperta in modo preoccupante, facendo temere un infortunio serio all’anca. Per fortuna, dopo qualche attimo di dolore, Sinner si è alzato senza evidenti problemi, pronto a riprendere la battaglia.

La ferita al piede e il finale da campione

Nel quarto set la partita è cambiata. Sinner è diventato più deciso e ha preso in mano il gioco. C’è stato però un dettaglio che ha fatto preoccupare: sulla scarpa sinistra è comparso del sangue, probabilmente da un’abrasione o una vescica scoppiata durante il gioco. La macchia rossa sulla tomaia bianca ha stonato con il rigido dress code di Wimbledon, che impone il bianco totale.

Nonostante il dolore, Sinner non ha rallentato. Ha dominato il quarto set vincendo gli ultimi quattro game, dimostrando tutta la sua capacità di soffrire e resistere anche quando la situazione si fa dura. Nel quinto set ha controllato il gioco, portando a casa la vittoria nonostante un dato finora sfavorevole: prima di oggi aveva vinto solo 6 volte su 17 nei match che si erano decisi al quinto set. Questa vittoria rompe un tabù personale e rilancia le sue ambizioni per il torneo.

Il cammino di Jannik Sinner a Wimbledon prosegue tra sfide fisiche, momenti di grande tennis e una tenacia che non molla mai. Il prossimo avversario sarà Nuno Borges, tennista portoghese numero 48 del ranking ATP. Un test importante per capire fin dove potrà spingersi nella difesa del titolo.

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