Attualità

Il 2024 sarà un anno complicato per questi contribuenti: perderanno un sacco di soldi con il 730

Published by
Enrico DS

Non sono tempi facili per nessuno, ma una categoria di contribuenti sarà particolarmente penalizzata quest’anno: ecco perché. 

Il 2024 è entrato ormai nel vivo anche dal punto di vista delle scadenze fiscali. Anche se il tempo delle dichiarazioni dei redditi è ancora lontano, molti contribuenti hanno iniziato a farsi i conti in tasca. E per coloro che dovranno presentare i nuovi 730 o i nuovi modelli Redditi PF, il futuro potrebbe riservare cattive sorprese.

Anno 2024 difficile per questi contribuenti: ecco perché  –  (Cityzen.it)

La parola chiave è “incapienza fiscale”, e fa riferimento a un meccanismo un po’ paradossale, come il proverbiale cane che si morde la coda. A farne le spese sono tutti quei contribuenti – e sono davvero tanti – che, complice la grave crisi economica attuale, hanno perso il lavoro o hanno visto drasticamente ridursi lo stipendio.

Tutti i rischi del prossimo 730: i contribuenti in pericolo ne 2024

Molti dei contribuenti che devono recuperare detrazioni Irpef ingenti si troveranno in grande difficoltà, perché se guadagnano di meno (o addirittura niente) e dunque pagano meno tasse, non avranno la necessaria capienza fiscale per beneficiare di quelle detrazioni. Il riferimento è alle spese sanitarie, quelle relative agli interessi sui mutui, quelle assicurative o per i lavori di ristrutturazione di casa.

Il contribuente ha diritto a detrarre le somme spettanti nei limiti dell’Irpef lorda da versare – (Cityzen.it)

Le spese che si recuperano tutte nella stessa dichiarazione (come quelle per i medicinali), e non spalmate in più anni (vedi le opere edili), sono ovviamente quelle più a rischio. Se un contribuente ha visto peggiorare la propria situazione economica nel 2023, dunque, potrebbe non essere in grado di recuperare le spese sostenute.

La normativa, infatti, su questo è molto rigida: si ha diritto a detrarre la quota spettante nei limiti dell’Irpef lorda da versare nello stesso anno a cui la dichiarazione dei redditi fa riferimento. E l’Irpef dovuto al Fisco è direttamente proporzionale ai redditi prodotti. Almeno per il momento, l’Agenzia delle Entrate non prevede la possibilità che la quota annuale di detrazione che non trova capienza nell’Irpef sia utilizzata per ridurre l’imposta lorda dei periodi d’imposta successivi, o rimborsata direttamente al contribuente.

Intanto è atteso il via libera del governo alla riforma delle sanzioni in ambito fiscale. All’ordine del giorno del Consiglio dei ministri c’è la revisione di tre decreti del ’97 e della legge sulle cosiddette “manette agli evasori” (Dlgs 74/2000). Le sanzioni saranno ispirate al principio di “proporzionalità”, secondo la definizione contenuta nella bozza.

Enrico DS

Recent Posts

Meta e TikTok potenziano i controlli anti-fake news a Ceuta: vertice UE per nuove strategie DSA

Le fake news non smettono di correre sul web, e questa volta il fronte si…

17 ore ago

Caldo record sulle Alpi: le marmotte abbandonano il gioco, allarme cambiamento climatico

Nel 2023, le ondate di calore hanno battuto record storici in diverse parti del mondo,…

17 ore ago

Safety Love 2026 su Rai1: Moro, Ambra Angiolini e Eddie Brock in prima serata il 29 agosto

Il 29 agosto, in seconda serata su Rai1, la musica incontra un tema cruciale: la…

18 ore ago

Anne Hathaway accusata di pancione finto sul red carpet: l’attrice risponde con ironia

Una foto pubblicata online ha scatenato un vero putiferio. L’attrice, nota per i suoi ruoli…

20 ore ago

Ebola in Congo: diffusione record e oltre 2mila morti, quali rischi per l’Europa e le misure di prevenzione

"Non abbiamo mai visto nulla del genere" Jean-Jacques Muyembe, virologo congolese che per primo identificò…

20 ore ago

Turista olandese beccato a Cagliari con 8 pietre minerali rubate dal Pan di Zucchero: denunciato in aeroporto

Un turista olandese, con un trolley carico di otto pietre, stava per lasciare la Sardegna.…

21 ore ago