Attualità

Hai perso il lavoro? Occhio perché se fai un banale errore perdi anche l’assegno NASPI

Published by
Stefania Guerra

 

Le dinamiche del licenziamento possono essere complesse e si può maturare qualche dubbio – Cituzen.it
Può capitare, ad esempio, che in un’azienda non ci sia più bisogno di una determinata figura professionale ma che il datore di lavoro decida di dare un’altra chance al dipendente che sta per licenziare. Magari trasferendolo in un altro reparto, con altri orari, altre mansioni, e anche on un altro tipo di stipendio, magari inferiore.
La domanda sorge spontanea: se il lavoratore si rifiuta di accettare quell’incarico e poi perde i lavoro, è come se si fosse licenziato da sé e dunque perde la disoccupazione? La risposta arriva dalle normative vigenti.

Hai rifiutato un incarico diverso e hai perso il lavoro? Ecco come non perdere anche la Naspi

In alcuni casi i datori di lavoro devono tentare di ricollocare il dipendente che stanno per licenziare – Cityzen.it
Se il dipendente non accetta, perché magari non è attratto dalla posizione offerta, e poi viene licenziato, perde la disoccupazione? La domanda è lecita perché come sappiamo la Naspi spetta solamente se il soggetto ha perso il lavoro involontariamente.
Di fronte al cosiddetto Repêchage, però, la normativa vigente spiega molto bene quali sono i diritti e i doveri di tutte le parti in causa.
Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, infatti, il lavoratore che rifiuta la proposta non perde la disoccupazione. Per Legge infatti il lavoratore può rifiutare la proposta di ricollocamento, perché magari le nuove mansioni/stipendio non gli si confanno.
Non dimentichiamoci che, ad esempio, il datore di lavoro potrebbe proporre una collocazione in una sede dell’azienda lontana da quella primaria, o proporre un lavoro la cui paga risulta molto inferiore alle capacità del lavoratore che sta per essere licenziato.
Chi rifiuta la proposta, dunque, non viene considerato come un lavoratore che si è dimesso volontariamente, e dunque ha diritto a chiedere sia il ricollocamento in azienda (asd esempio perché dimostra che il licenziamento è stato illegittimo, sia la disoccupazione.

Infine, in sede di eventuale dibattimento, il lavoratore non è nemmeno obbligato a spiegare le motivazioni del suo rifiuto. Che si tratti di cause di forza maggiore, dunque, o di semplice scelta, il soggetto che è stato poi licenziato non deve dimostrare i motivi del diniego alla proposta di ricollocamento offerta dal datore di lavoro.

Stefania Guerra

Appassionata di lettura e di scrittura creativa, autrice di un racconto e di un romanzo, opero nel copywriting e nel digital marketing dal 2018; collaboro con diversi siti di informazione e per una testata giornalistica.

Recent Posts

Europei Nuoto: Curtis Bronzo nei 100 Stile Libero, Oro a Steenbergen a un Centesimo da Argento

Il traguardo ha tremato per un attimo, un centesimo di secondo ha separato l’azzurra dal…

9 ore ago

Attacco Missilistico al Cargo nel Mar Rosso: 4 Marittimi Morti, Yemen Accusa gli Houthi

Attacco missilistico alla nave mercantile nello stretto di Bab el-Mandeb Era il pomeriggio dell’11 agosto…

10 ore ago

Terremoto a Cali, Colombia: 7 Salvati dal Crollo dell’Ospedale, Ricerche di Bambini Dispersi in Corso

Quel mattino del 10 agosto 2026, alle 7:32, la terra ha tremato con una forza…

11 ore ago

Claudio Baglioni lancia Frammenti con Paola Cortellesi: il progetto multimediale verso il GrandTour 2026

Il 24 ottobre 2026, Piazza di Siena a Villa Borghese si trasformerà in un palcoscenico…

12 ore ago

Caldo Estremo Entro Fine Secolo: 4 Ore in Più al Giorno, Giovani dei Paesi a Basso e Medio Reddito le Più Colpite

Quando la pandemia ha bussato alle porte del mondo, non ha distribuito le sue ferite…

14 ore ago

Allai diventa il primo Villaggio delle Stelle d’Italia: certificazione internazionale per il cielo dell’Oristanese

Nel cuore della Sardegna, il piccolo comune di Allai brilla, ma non per luci artificiali.…

14 ore ago