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Furto da 700mila euro in casa di Donella Bossi Pucci a Roma: nessun segno di effrazione e opere d’arte sparite

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Redazione

# Rientrare a casa dopo le vacanze e scoprire che è stata svuotata, senza nemmeno un segno di scasso

È quanto è accaduto a Donella Bossi Pucci, storica dell’arte romana, nel cuore di Roma, a due passi dal Quirinale. I ladri hanno portato via gioielli, quadri e opere d’arte per un valore che si aggira attorno ai 700mila euro. Un furto pulito, studiato nei minimi dettagli, che ha lasciato la proprietaria sotto shock. Gli investigatori sospettano che ci possa essere stato un complice interno, qualcuno che ha aperto la porta senza lasciare tracce.

Un colpo da manuale nel cuore di Roma

L’appartamento preso di mira si trova in una delle zone più controllate della città, proprio accanto al Quirinale e alla Questura. Proprio per questo, il furto risulta ancora più inquietante: un deterrente naturale che però non ha fermato i ladri. Sono entrati senza lasciare tracce, senza forzare porte o finestre, e senza creare disordine. Tutto lascia pensare che chi ha agito conoscesse bene la casa e il valore di ogni oggetto.

Le cose più preziose erano chiuse in due casseforti, che sono state portate via senza apparente danno. Dentro c’erano gioielli rari, quadri e opere d’arte accumulate in anni di raccolta, il cuore della collezione privata di Bossi Pucci. La sensazione è che il furto sia stato pianificato con cura, con una conoscenza precisa degli spazi e dei tesori custoditi.

Il fatto che non ci siano segni di scasso fa pensare anche alla presenza di un basista, qualcuno vicino alla proprietà in grado di fornire informazioni preziose su tempi e modi dell’azione.

Polizia Scientifica e Squadra Mobile al lavoro per ricostruire il colpo

Appena ricevuta la denuncia, la Squadra Mobile di Roma ha iniziato le indagini, cercando di raccogliere ogni elemento utile a ricostruire cosa sia successo. La Polizia Scientifica ha fatto rilievi accurati in casa, alla ricerca di impronte o tracce anche minime lasciate dai ladri, per identificarli il prima possibile.

Nonostante non ci siano segni evidenti di effrazione, gli investigatori hanno esaminato ogni dettaglio, dal sistema di allarme alle telecamere di sorveglianza della zona, che sono state acquisite per controllare movimenti sospetti o veicoli usati durante il furto.

L’attenzione si è concentrata anche sul personale di servizio e sulle persone che lavorano con la vittima. Da loro si cerca di capire le abitudini di Donella Bossi Pucci e se qualcuno fuori posto sia stato visto nel palazzo nelle settimane precedenti.

Dalle prime ricostruzioni, basate anche sulla testimonianza della proprietaria, si pensa che i ladri siano rimasti in casa non più di quindici minuti, un segno della rapidità e precisione con cui hanno agito.

Quando è avvenuto il furto? Il sospetto di un complice interno

Stabilire il momento esatto del furto non è stato semplice. Donella Bossi Pucci era fuori Roma per le vacanze e si è accorta del colpo solo al ritorno. Gli investigatori puntano a un furto avvenuto durante il weekend di Ferragosto, quando la città si svuota e le case restano spesso incustodite.

Le registrazioni delle telecamere della zona sono state raccolte e ora sono al vaglio per restringere la finestra temporale. Da queste immagini si spera di capire se i ladri abbiano agito a piedi o con un mezzo, e se qualcuno li abbia aiutati o aspettati.

La mancanza di segni di effrazione e la scelta degli oggetti più preziosi lasciano aperta la pista del basista, probabilmente qualcuno che conosceva bene la casa e le abitudini della proprietaria, magari anche gli orari in cui l’appartamento rimaneva vuoto. Gli investigatori stanno tenendo d’occhio anche l’entourage di Bossi Pucci, cercando segnali di contatti strani o comportamenti insoliti nelle settimane prima del furto.

Chi è Donella Bossi Pucci: un punto di riferimento nell’arte tra Roma, Parigi e Londra

Donella Bossi Pucci viene da una famiglia toscana di lunga tradizione ed è una storica dell’arte di livello internazionale. Si è laureata in Storia dell’Arte a “La Sapienza” di Roma, per poi specializzarsi con un master al Courtauld Institute of Art di Londra, uno dei centri più prestigiosi al mondo.

Ha iniziato la carriera al Musée du Louvre di Parigi, lavorando come catalogatrice junior e acquisendo esperienza diretta con opere di grande valore. Successivamente è passata a Sotheby’s, la rinomata casa d’aste, dove ha affinato le sue competenze nella valutazione e gestione di capolavori.

Oltre alla sua attività di storica dell’arte, collabora con Panamafilm, una casa di produzione nota per documentari e programmi televisivi dedicati all’arte e alla cultura.

Bossi Pucci è una figura di riferimento nel panorama artistico e culturale di Roma e oltre.

Redazione

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