I consumatori devono sapere che ci sono numerosi pesticidi nella frutta estiva dannosi per la salute. Vediamo come eliminarli.
Una dieta alimentare sana ed equilibrata prevede un consumo quotidiano di frutta e verdura. Come risolvere la preoccupazione per l’esposizione ai pesticidi alimentari? Ma soprattutto, qual è il frutto con i maggiori residui di sostanze tossiche?
Comprare frutta e verdura non derivante da agricoltura biologica significa portare a casa un prodotto con pesticidi residui anche se l’industria effettua trattamenti di lavaggio e pulizia (le insalate pronte in busta vengono lavate con il cloro). Questi trattamenti, però, non garantiscono ai consumatori una soluzione efficace al 100%. In realtà nemmeno quelli che suggeriremo potrebbero eliminare del tutto il pericolo. Da qui il consiglio di affidarsi ai prodotti biologici certificati.
Certo il costo sarà leggermente superiore ma comprare da coltivatori locali permetterà sia un risparmio economico che la tutela della salute. Detto questo cerchiamo di capire quali sono i metodi di lavaggio e preparazione migliori. Variano in base alla tipologia di frutto e verdura. In generale, è efficace immergere la frutta o la verdura in bicarbonato di sodio e acqua clorata per un tempo minimo di 15 minuti. Acqua corrente e soluzione clorata non sono sufficienti anche se l’eventuale buccia del frutto si toglie. I pesticidi arrivano fino alla polpa.
L’ammollo in un litro di acqua e due cucchiai di bicarbonato non basta. Occorrerà anche strofinare l’alimento per diversi minuti oppure spazzolarlo mentre si trova nella soluzione. Ricordiamo che l’acqua dovrà essere tiepida per facilitare l’eliminazione delle molecole dei pesticidi. Un altro metodo è l’uso di spray con limone e bicarbonato fatto un casa.
Due cucchiai di bicarbonato di sodio, un cucchiaio di succo di limone e 250 ml circa di acqua da mescolare e poi inserire in un flacone spray per vaporizzare la soluzione sulla frutta e verdura. Bisognerà lasciare agire per circa dieci minuti per poi spazzolare o sciacquare. Anche acqua e aceto bianco aiutano ad eliminare i pesticidi sulla frutta estiva (una parte di aceto e due parti di acqua).
Arriviamo alla curiosità che tanti consumatori hanno. Qual è il frutto estivo più contaminato dai pesticidi. Molte persone pensano sia la fragola ma non è così. In cima alla classifica c’è l’uva. L’85% dei campioni analizzati in una ricerca ufficiale presentava tracce di pericolosi pesticidi, anche 26 sostanze tossiche in un solo campione.
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