“Sono vivo”: è il titolo dell’EP che segna il debutto degli Ejent, quintetto fiorentino pronto a farsi notare nel panorama rock-pop italiano. A pochi giorni dall’uscita, la band si prepara a calcare due palchi fondamentali: il 7 maggio al Monk di Roma e l’8 al Viper di Firenze. Non semplici concerti, ma veri e propri viaggi dentro un suono che mescola forza e immediatezza.
Cinque musicisti, cinque storie che si intrecciano: Edoardo Nativi alla voce, Ruggero Spagnoli al basso, Enrico Magrini alla batteria, Gabriele Fabbri alla chitarra e John Levon alle tastiere. Il loro primo EP, edito dall’Etichetta Parigi e distribuito da ADA Music, non si limita a un genere. È un racconto fatto di emozioni crude, legami profondi e la voglia di libertà che scorre nelle note.
L’esordio discografico è un momento delicato per ogni band emergente. Gli Ejent hanno scelto due location simboliche per lasciare il segno. Il 7 maggio saranno al Monk di Roma, locale conosciuto per ospitare musica indipendente di qualità. Qui si esibiranno nell’ambito degli Spaghetti Unplugged, una rassegna che unisce musica dal vivo e un’atmosfera raccolta, ideale per farsi conoscere da un pubblico attento.
Il giorno dopo, l’8 maggio, la band torna a casa, al Viper Club di Firenze, punto di riferimento per la scena emergente locale. Condivideranno il palco con gli I Marilyn, band pisana apprezzata per la sua originalità e voglia di innovare. Il Viper sarà il palcoscenico perfetto per dare voce a Sono vivo, un EP che nel titolo già dice molto: una dichiarazione di presenza e vitalità.
Questi due concerti non sono semplici date promozionali, ma momenti di confronto con il territorio e la tradizione musicale toscana, oltre che un passo deciso di una nuova generazione di artisti verso il circuito nazionale.
Prima dell’EP, gli Ejent hanno lanciato il singolo Ci divertiamo feat. Manitoba, una collaborazione con i musicisti pisani Manitoba che ha segnato una tappa importante per definire il loro suono. Registrato a Firenze, il brano unisce rock e pop, creando un ponte tra due realtà toscane legate dalla voglia di sperimentare.
Questa collaborazione ha messo in luce l’intenzione degli Ejent di uscire dagli schemi classici, puntando su potenza e melodia senza perdere in autenticità. Il singolo ha aperto la strada a tracce che mantengono questo equilibrio, dando vita a un progetto coerente, fatto di emozioni forti e testi che parlano di rapporti umani, condivisione e quella ricerca di felicità semplice che tutti cerchiamo.
Tra i brani di Sono vivo spicca Noi, scelto come pezzo centrale perché racchiude al meglio la filosofia della band. Nato da notti di ispirazione e intensità emotiva, il brano racconta la musica come luogo di incontro e scambio. Parla di stare insieme, amare, ridere, ma anche di quelle sensazioni che solo la musica sa far emergere, creando spazi di libertà e connessioni profonde.
Gli Ejent definiscono Noi come una vera e propria dichiarazione d’intenti. La frase chiave “Con te mi sento meglio” vale sia per i legami personali, sia per quel rapporto speciale che si crea tra chi fa musica e chi la ascolta. È un legame alimentato dalla creatività e dall’energia che nasce dall’incontro con la città e con i compagni di viaggio artistici, un’esperienza collettiva che va oltre la musica come semplice prodotto.
In Noi l’emozione si traduce in ritmo, testi vivaci e atmosfere che passano da momenti più tesi a sprazzi di leggerezza. Il brano diventa così uno specchio della band: giovane, dinamica, capace di muoversi tra pop e rock, sempre con al centro l’umanità di chi suona e di chi ascolta.
Con Sono vivo, gli Ejent mettono in scena un lavoro che va oltre la musica. È un manifesto di condivisione, di ricerca di autenticità e di quel bisogno universale di sentirsi parte di qualcosa che ci fa sentire davvero vivi, in una scena musicale toscana e italiana pronta a farsi ascoltare nel 2024.
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