È stata rinnovata la Carta Dedicata a te per un ulteriore anno. Quali famiglie potranno ricevere il bonus di 460 euro? Ecco le ultime novità.
È quasi pronto il decreto attuativo della Carta Dedicata a te, che dovrebbe essere pubblicato entro la metà di maggio.
Ottime notizie, dunque, per tantissime famiglie, che potranno beneficiare di ben 460 euro, da spendere per l’acquisto di diversi beni e servizi. Da quest’anno, inoltre, dovrebbe ampliarsi la platea dei beneficiari. Secondo le anticipazioni, nuove famiglie potranno usufruire dell’agevolazione grazie allo stanziamento, oltre che dei 600 milioni di euro per il 2024, di ulteriori 50 milioni residui dallo scorso anno.
Nel 2024, circa 1,4 milioni di famiglie riceveranno la Carta Dedicata a te, ben 100 mila in più rispetto al 2023.
Ma quali sono i requisiti per usufruire del beneficio? Scopriamo tutte le novità.
Non dovrebbero esserci modifiche alle condizioni di accesso alla Carta Dedicata a te.
Anche per quest’anno, dunque, possono ottenerla le famiglie con un ISEE non superiore a 15 mila euro e che non sono già titolari di altre forme di sostegno al reddito, come l’Assegno di Inclusione o il Supporto per la Formazione e il Lavoro.
Rimane confermato anche l’importo, pari a circa 460 euro, erogati in un’unica soluzione. La Carta potrà essere spesa per comprare beni alimentari di prima necessità, per effettuare il pieno di carburante e per pagare abbonamenti ai mezzi d trasporto pubblico.
Per gli ulteriori dettagli, si dovrà attendere la pubblicazione del decreto attuativo, nel quale saranno specificate anche le scadenze dell’agevolazione. Lo scorso anno, la card è stata consegnata nel mese di luglio, mentre per quest’anno l’erogazione delle somme spettanti dovrebbe essere anticipata di qualche settimana.
Se, infatti, il decreto attuativo dovesse essere pubblicato entro la metà di maggio, le card potrebbero essere attivate già a giugno. Sarà, dunque, necessario che i titolari effettuino il primo acquisto nelle settimane successive alla consegna delle carte caricate.
Attenzione, però, perché la pubblicazione del decreto non significa che il pagamento avverrà subito dopo. È, infatti, necessario che l’INPS, in collaborazione con i Comuni, provveda a formare la graduatoria dei beneficiari. Questa operazione potrebbe richiedere un paio di settimane.
A parità di reddito, la precedenza verrà assegnata ai nuclei con almeno tre componenti di cui uno nato entro il 31 dicembre 2010 e, poi, ai nuclei con almeno tre componenti di cui uno nato entro il 31 dicembre 2006.
Specifichiamo che, al momento, non è più valida la graduatoria dello scorso anno, perché la condizione economica dei nuclei familiari dovrà essere accertata tramite l’ISEE aggiornato. Poiché, come abbiamo anticipato, i fondi disponibili per il 2024 sono maggiori, le famiglie che sono rimaste escluse lo scorso anno potrebbero rientrare nell’ultima graduatoria e ottenere l’agevolazione.
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