L’Etna ha dato una tregua proprio quando sembrava che Ferragosto sarebbe stato bloccato nei cieli di Catania. Alle 14 di oggi, 15 agosto, l’aeroporto di Fontanarossa ha riaperto i battenti, un’ora prima del previsto. La SAC, gestore dello scalo, ha deciso di anticipare la ripresa dei voli grazie a un netto calo dell’attività vulcanica e, soprattutto, alla riduzione della cenere nell’aria.
Le operazioni a terra sono tornate a muoversi più velocemente, e i passeggeri hanno finalmente visto diminuire le lunghe attese. Ma l’attenzione resta massima: l’Etna, uno dei vulcani più imprevedibili d’Europa, non smette mai di far sentire la sua presenza.
Etna, cala l’allerta: da rosso ad arancione
Un sospiro di sollievo arriva dalla modifica ufficiale del livello di allerta sull’Etna. Questa mattina il rischio è sceso da rosso ad arancione, permettendo la riapertura immediata dell’area C1, una porzione di spazio aereo finora chiusa per la presenza massiccia di cenere. La zona C1 è particolarmente delicata, perché si trova vicino alla bocca eruttiva ed è spesso interessata dalle ricadute di materiale vulcanico.
Il miglioramento non è solo un dato burocratico: i vulcanologi sul posto confermano un calo dell’attività eruttiva, con emissioni di cenere meno intense. Anche sul terreno si nota una riduzione delle cadute di materiale piroclastico e una maggiore stabilità del fenomeno. Questa fase di rallentamento è molto attesa da esperti e residenti, che continuano a seguire con attenzione ogni variazione del “gigante” del Mediterraneo.
INGV: meno esplosioni e tremore in calo
A fornire un quadro più dettagliato è l’ultimo bollettino dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia di Catania, diffuso poco dopo l’annuncio dell’anticipo della riapertura dell’aeroporto. Nel suo Volcano Observatory Notice for Aviation , l’ente segnala una riduzione dell’attività esplosiva. La cenere emessa è debole e si concentra soprattutto sulla sommità del vulcano, senza nubi dense in quota che possano creare problemi ai voli.
Anche il tremore vulcanico è calato: dai valori elevati si è passati a livelli più bassi, vicini alla normalità, segno che l’energia interna del vulcano sta diminuendo. Secondo gli esperti, questo può indicare l’inizio di una fase di pausa o il lento spegnimento dell’eruzione in corso. L’Etna, il vulcano più alto d’Europa, resta comunque sotto stretta osservazione per i possibili effetti sull’ambiente, sul traffico aereo e sulle comunità vicine.
Il ritorno alla normalità all’aeroporto di Catania segue quindi l’evolversi di queste condizioni, con ogni decisione subordinata ai cambiamenti della situazione vulcanica e meteorologica. Nel corso della giornata si prevede un aumento dei voli e un ritorno regolare ai collegamenti nazionali e internazionali dallo scalo etneo.