Categories: Spettacolo

Addio a Dolly Parton, icona del country: 80 anni, 10 Grammy e capolavori come I Will Always Love You

Published by
Redazione

Dolly Parton ci ha lasciati a 80 anni. La voce, diffusa il 25 agosto attraverso un video della famiglia, ha colpito come un fulmine a ciel sereno. Il mondo della musica perde una delle sue icone più brillanti, un’artista capace di raccontare storie con la voce e con il cuore. Negli ultimi tempi, la salute le aveva imposto una pausa forzata, ma lei non ha mai smesso di rivolgersi ai fan con quel sorriso gentile e quella forza d’animo che l’hanno sempre contraddistinta. Dietro quel volto riconoscibile e quegli abiti scintillanti, c’era un talento immenso, un impegno sociale profondo e una carriera che ha attraversato decenni, lasciando tracce indelebili nella musica country e oltre.

Dalle montagne del Tennessee al palco del Grand Ole Opry

Nata il 19 gennaio 1946 a Locust Ridge, Tennessee, Dolly Parton cresce in una famiglia numerosa e povera, con dodici fratelli. La musica entra presto nella sua vita: fin da piccola canta in chiesa e si fa notare sul palco del celebre Grand Ole Opry. Dopo gli studi, si trasferisce a Nashville, dove dà il via alla sua carriera come cantante e autrice. Il debutto ufficiale arriva nel 1967 con l’album Hello, I’m Dolly, ma è la collaborazione con Porter Wagoner a lanciarla davvero. Insieme incidono diversi duetti di successo, mentre Dolly costruisce passo dopo passo la sua indipendenza artistica, conquistando il pubblico con un talento e una determinazione unici.

“I Will Always Love You”: un addio che ha fatto la storia

Nel 1973 Dolly scrive I Will Always Love You, una canzone che non è un classico brano d’amore ma un commosso addio a Porter Wagoner, con cui aveva lavorato per anni. Inserita nell’album Jolene del 1974, la canzone scala rapidamente le classifiche country. Nel 1982 ne incide una nuova versione per il film Il più bel casino del Texas. Curioso è il fatto che Elvis Presley fosse interessato al brano, ma Dolly rifiutò di cedere i diritti, una scelta che si rivelerà decisiva. Nel 1992 Whitney Houston la trasforma in un successo mondiale con la colonna sonora di Guardia del corpo, consacrandola come uno dei pezzi più amati di sempre. Pur nelle mille cover, Dolly resta l’unica autrice, mantenendo il controllo del suo capolavoro.

“Jolene” e “Coat of Many Colors”: la voce del country si apre al mondo

Tra i tanti successi, Jolene è forse la più celebre: uscita nel 1973, racconta la paura di perdere l’uomo amato a una rivale. Il brano diventa presto un classico, interpretato da artisti di ogni genere, da Olivia Newton-John a Beyoncé, fino ai White Stripes e Miley Cyrus. Prima di Jolene, Dolly aveva già colpito con canzoni come Joshua e soprattutto Coat of Many Colors, una ballata intensa sull’infanzia povera e l’amore materno. A metà anni Settanta, Dolly allarga i suoi orizzonti, mescolando country e pop. Il singolo Here You Come Again arriva fino al terzo posto della Billboard Hot 100 e le vale il primo Grammy. Canzoni come Two Doors Down confermano la sua capacità di parlare a un pubblico ampio e variegato.

Dal palco al grande schermo: la carriera da attrice

Nel 1980 Dolly debutta al cinema con il film Dalle 9 alle 5… orario continuato, accanto a Jane Fonda e Lily Tomlin. Scrive e interpreta anche il tema 9 to 5, che scala le classifiche e le vale due Grammy e una nomination all’Oscar per la miglior canzone originale. Da lì in poi alterna ruoli diversi: con Burt Reynolds in Il più bel casino del Texas, con Sylvester Stallone in Nick lo scatenato e nel cast corale di Fiori d’acciaio, dove recita con attrici come Sally Field e Julia Roberts. Nel 2006 arriva un’altra nomination all’Oscar per Travelin’ Thru, brano scritto per Transamerica. La musica e il cinema rimangono legati per Dolly, con nuove colonne sonore e collaborazioni, come Girl in the Movies per Dumplin’, candidata ai Grammy nel 2020.

Duetti e premi: la regina del country conquista il mondo

Negli anni Ottanta Dolly si conferma una presenza fissa nelle classifiche country e pop. Il duetto con Kenny Rogers, Islands in the Stream, diventa un inno degli anni ’80. Nel 1987 si unisce a Linda Ronstadt ed Emmylou Harris nel progetto Trio, seguito da un secondo album nel 1999. Nel corso della carriera colleziona 25 singoli al primo posto nelle classifiche country Billboard, oltre 100 milioni di dischi venduti, 55 nomination ai Grammy e 10 premi vinti, compreso il prestigioso Lifetime Achievement Award nel 2011. Nel 1999 entra nella Country Music Hall of Fame e nel 2022 nella Rock & Roll Hall of Fame, un riconoscimento arrivato dopo qualche titubanza da parte sua. Nel 2023 pubblica Rockstar, un album di cover che dimostra la sua versatilità e il dialogo con le nuove generazioni.

Un Oscar speciale per il cuore grande di Dolly

Nel novembre 2025 l’Academy ha premiato Dolly con il Jean Hersholt Humanitarian Award, un Oscar speciale per chi si distingue nel cinema grazie a iniziative di solidarietà. Il premio le è stato consegnato ai Governors Awards da Lily Tomlin, sua compagna di set in 9 to 5. Un riconoscimento che parla del suo impegno fuori dal palco, capace di lasciare un segno nella vita di tante persone.

Imagination Library: milioni di libri per i bambini di tutto il mondo

Il progetto più caro a Dolly è l’Imagination Library, nato nel 1995 in Tennessee per regalare libri ai bambini dalla nascita ai cinque anni, senza guardare al reddito. Ispirato dalla storia del padre analfabeta, il programma è cresciuto fino a coprire Stati Uniti, Canada, Regno Unito, Australia e Irlanda. Nel 2026 sono stati distribuiti oltre 304 milioni di libri. L’impegno di Dolly va oltre, con borse di studio, programmi educativi e aiuti per calamità naturali. Nel 2020 ha donato un milione di dollari al Vanderbilt University Medical Center, contribuendo alla ricerca che ha portato allo sviluppo del vaccino Moderna contro il Covid-19.

Dollywood: il parco che ha portato il suo nome nel mondo

Nel 1986 Dolly entra nella proprietà del parco Silver Dollar City Tennessee, poi ribattezzato Dollywood. A Pigeon Forge, vicino alla sua casa natale, il parco è diventato una delle principali attrazioni turistiche del Tennessee e uno dei maggiori datori di lavoro locali. Il marchio Dollywood si è allargato a hotel, merchandising, produzioni musicali e televisive. Dolly ha costruito un vero impero commerciale senza mai abbandonare la musica, continuando a scrivere, incidere e collaborare con artisti di ogni età.

Una storia d’amore lunga quasi sessant’anni

Nella sua vita privata, Dolly ha avuto un punto fermo nel marito Carl Thomas Dean, incontrato appena arrivata a Nashville nel 1964. Si sono sposati nel 1966. Carl ha scelto una vita lontana dai riflettori, apparendo raramente accanto a Dolly. Il loro matrimonio è durato quasi sessant’anni, fino alla sua morte nel marzo 2025. Negli ultimi tempi Dolly ha spiegato di aver trascurato la propria salute per prendersi cura di lui. La coppia non ha avuto figli.

Il legame speciale con Miley Cyrus

Tra le amicizie più note c’è quella con Miley Cyrus, di cui Dolly era madrina. Miley ha spesso ricordato Dolly, apparendo con lei in Hannah Montana come Aunt Dolly e condividendo il palco in diverse occasioni. Una delle performance più celebri è il medley di Wrecking Ball e I Will Always Love You in uno speciale su NBC. Jolene, tra i brani più amati di Dolly, è stata reinterpretata più volte da Miley nel corso degli anni. Dolly ha anche partecipato a una puntata di The Oprah Conversation, raccontando la sua vita e la sua arte insieme a Oprah Winfrey.

Gli ultimi mesi e i progetti ancora aperti

Dopo la morte del marito, Dolly ha ridotto le apparizioni pubbliche. Alcuni impegni, come una residency a Las Vegas, sono stati rimandati per motivi di salute. L’ultimo aggiornamento sulle sue condizioni risale al 21 agosto 2026, quando ha parlato di cure ancora in corso ma della volontà di continuare a lavorare. Restano in calendario progetti importanti: l’apertura del Life of Many Colors Museum e del SongTeller Hotel a Nashville, oltre a DOLLY: A True Original Musical, un musical autobiografico atteso a Broadway entro fine anno.

Redazione

Recent Posts

Da Grado a Vienna: le migliori destinazioni pet-friendly per viaggiare con il tuo cane

Sotto il sole di Rimini, le vacanze stanno cambiando pelle. Non si parla più solo…

1 ora ago

A Bolzano la musica nei cortili torna protagonista: l’eredità positiva del Covid che unisce i condomini

Quattro anni fa, quando la pandemia ha chiuso le porte di case, scuole e piazze,…

3 ore ago

Venezia, in vendita isola privata con fortino napoleonico: un gioiello storico nella Laguna

Tra canneti e acque tranquille, una piccola isola di 5.700 metri quadri si staglia nel…

3 ore ago

Tartaruga Caretta Caretta morde due bagnanti a Marina di Lesina: paura sulla spiaggia adriatica

Sabato 22 agosto, sulle acque tranquille di Marina di Lesina, una Caretta caretta ha morso…

17 ore ago

Cremlino respinge il piano di pace di Zelensky sul Donbass: la Cia a Mosca per incontri riservati

Nessuna zona economica speciale sotto controllo internazionale in Ucraina. Così Dmitry Peskov, portavoce del Cremlino,…

17 ore ago

Bolzano, la musica nei cortili: i condomini riscoprono la comunità post-Covid

Nei parchi, sulle piazze, nelle vie affollate: la città riprende vita sotto il segno della…

19 ore ago