Quando l’acqua ha invaso la casa di cura di Kathmandu, tutti credevano che non ci sarebbe stata scampo. Tra le vittime, però, c’è una sola sopravvissuta: Gunakeshari Bohara. Lei, in mezzo al caos di fango e detriti, è riuscita a salvarsi. La sua voce tremante racconta istanti di terrore puro, la lotta disperata per fuggire da quell’abisso inondato che ha spazzato via ogni cosa.
Kathmandu sotto assedio: la casa di cura spazzata via dall’acqua
Nel 2024 Kathmandu è stata colpita da piogge torrenziali che hanno causato un’alluvione improvvisa e devastante. Il quartiere dove si trovava una piccola casa di cura è stato sommerso in poche ore. L’acqua è arrivata con una forza impressionante, distruggendo muri, porte e compromettendo la tenuta dell’edificio. La struttura, già fragile, non ha resistito e in un attimo è stata invasa da fango e detriti.
Le autorità locali confermano che molti anziani ospiti e membri del personale medico sono rimasti intrappolati, senza possibilità di scampo, travolti dalla rapidità dell’evento. Non è stato possibile lanciare un allarme tempestivo, a causa di sistemi di sicurezza assenti o non funzionanti. I soccorritori, arrivati sul posto sin dalle prime ore, si sono trovati davanti a scene di devastazione e dolore.
La fuga di Gunakeshari Bohara: “Mi sono aggrappata e non ho mollato”
Gunakeshari Bohara, 67 anni, si trovava nella casa di cura quando l’alluvione ha colpito. Rifugiata in una stanza al piano superiore, ha visto l’acqua salire in fretta, bloccando ogni via di fuga. Durante l’intervista, la sua voce tradiva la stanchezza e lo shock, ma anche una forza incredibile nel raccontare quei momenti.
I minuti peggiori? “Quando tutto intorno a me si perdeva nel fango e nell’acqua che continuava a inghiottire ogni cosa.” La donna ha salvato la vita aggrappandosi a una trave, mantenendo la calma anche nel panico. Dopo ore passate nelle acque gelide, è riuscita a farsi notare dai soccorritori, che l’hanno portata in salvo e ricoverata. Le sue ferite sono superficiali, ma il suo stato di salute è stabile, dicono i medici.
Dopo la tragedia: le risposte e le misure per evitare nuovi disastri
La tragedia ha scosso le istituzioni locali e nazionali. La perdita di vite nella casa di cura ha messo a nudo gravi falle nella gestione del rischio idrogeologico e nella sicurezza di strutture fondamentali come ospedali e case di cura. A Kathmandu è partita un’indagine per capire cosa è successo davvero e se qualcuno ha responsabilità dirette.
Nel frattempo, sono stati annunciati interventi urgenti per migliorare il sistema di allerta meteo e la preparazione delle strutture sanitarie. Non solo: è stata attivata assistenza psicologica per i superstiti e le famiglie colpite da questa tragedia improvvisa. Il Governo ha stanziato fondi per la ricostruzione e per mettere in sicurezza gli edifici più a rischio.
La sopravvivenza di Gunakeshari Bohara è diventata un simbolo di resistenza in una comunità profondamente segnata. Le sue parole ci ricordano quanto sia importante “non abbassare mai la guardia davanti ai rischi ambientali, sempre più frequenti e violenti.”