Alle 10:20 di questa mattina, un guasto elettrico ha fatto saltare la dorsale ferroviaria tra Milano Rogoredo e Piacenza, bloccando di colpo la circolazione sull’alta velocità. Migliaia di viaggiatori sono rimasti intrappolati nei treni fermi sotto un sole implacabile, alcuni hanno accusato malori, mentre fuori l’attesa si allungava. A peggiorare le cose, un incendio di sterpaglie vicino ai binari ha rallentato ulteriormente i soccorsi, trasformando un disservizio in una vera emergenza.
Tecnici al lavoro: ripresa a singhiozzo tra Milano e Piacenza
Il guasto ha colpito la tratta cruciale tra Milano Rogoredo e Piacenza, cuore dell’Alta Velocità. I tecnici di RFI sono arrivati subito sul posto e hanno attivato tutte le procedure per risolvere il problema. Secondo una nota di FS, il guasto è stato risolto entro la tarda mattinata, ma la circolazione è ripresa a fatica e solo dalle 16:20 è stato riaperto uno dei due binari tra Melegnano e Piacenza. Da quel momento il traffico ha ricominciato a scorrere, anche se a rilento e con molte limitazioni.
L’intervento rapido ha evitato un blocco più lungo, ma gli effetti si sono fatti sentire per tutta la giornata. La linea Milano-Bologna, fondamentale per i collegamenti tra Nord e Centro-Sud, ha subito rallentamenti e deviazioni che hanno penalizzato la regolarità del servizio.
Treni alta velocità in tilt: cancellazioni, ritardi fino a due ore e deviazioni
Il blocco ha fatto saltare i piani di molti convogli AV, ma anche Intercity e regionali che utilizzano la dorsale. Secondo Infomobilità Trenitalia, diversi treni ad alta velocità sono stati costretti a uscire dalla rete dedicata per viaggiare sulle linee tradizionali, con ritardi che in alcuni casi hanno superato i 120 minuti. Inizialmente si parlava di sei cancellazioni e venti treni in grave ritardo, ma nel corso della giornata il bilancio è peggiorato: almeno sette corse saltate e decine di convogli in ritardo di oltre un’ora.
Tra i casi più eclatanti, il Frecciarossa 9311 per Torino ha accumulato un ritardo di ben 280 minuti. Nelle stazioni principali si sono viste scene di passeggeri in attesa, con banchine affollate e informazioni confuse. Le deviazioni sulle linee storiche hanno complicato la vita a chi doveva raggiungere il Sud, rendendo difficili le coincidenze e aumentando il disagio.
Passengers in trappola: caldo torrido e malori a bordo
Il disagio non si è limitato ai ritardi. Chi era a bordo dei treni bloccati ha dovuto affrontare condizioni difficili, soprattutto a causa del caldo intenso. Una testimonianza raccolta da Fanpage racconta il calvario vissuto sul treno Italo 9970, fermo per oltre tre ore sotto il sole. Partito da Roma Termini con destinazione Milano Rogoredo, il convoglio è rimasto bloccato in una zona isolata dopo il guasto.
Una passeggera ha descritto una temperatura interna che ha toccato i 46 gradi, con l’aria condizionata fuori uso e un senso di oppressione crescente tra i viaggiatori. Alcuni hanno avuto malori, tra cui una donna di 44 anni soccorsa a bordo ma non ricoverata. La mancanza di aggiornamenti ha reso ancora più pesante l’attesa.
Incendio lungo i binari: vigili del fuoco al lavoro in Lodigiano
Non bastava il blocco dei treni: vicino a Livraga, nel Lodigiano, un incendio di sterpaglie ha preso fuoco lungo la linea elettrica, probabilmente innescato da scintille legate al guasto. I vigili del fuoco sono intervenuti con due autobotti e moduli antincendio boschivo per domare le fiamme.
L’intervento ha evitato danni maggiori alla ferrovia e alle zone circostanti. Nel frattempo, due treni ad alta velocità sono rimasti bloccati in quella zona, con una gestione complessa della sicurezza e dell’assistenza. Uno è tornato indietro fino a Milano Rogoredo, l’altro ha proseguito verso Piacenza, ma la situazione ha richiesto un coordinamento continuo tra operatori e soccorritori.
Caos nelle stazioni: passeggeri in attesa e comunicazioni a singhiozzo
Le stazioni principali, soprattutto Bologna e Milano, si sono trovate a gestire un flusso di viaggiatori in attesa di notizie che arrivavano a spizzichi e bocconi. L’agenzia Ansa ha riportato momenti di tensione dovuti all’incertezza e alla mancanza di informazioni chiare, con le banchine affollate da passeggeri bloccati o in attesa di ripartire.
Trenitalia ha confermato che l’alta velocità avrebbe continuato a viaggiare sulle linee tradizionali, allungando i tempi di percorrenza. Questo ha creato un effetto domino che ha rallentato treni diretti verso Torino, Roma e il Sud. I disagi non sono finiti con la rimozione del guasto: per tutta la giornata si sono susseguiti ritardi e cancellazioni, mettendo a dura prova l’organizzazione della rete e la pazienza dei viaggiatori.





