Questa mattina Roma si è svegliata con un silenzio diverso. Enrica Bonaccorti, 76 anni, è venuta a mancare nella clinica Ars Medica di Tor di Quinto, dove era ricoverata dopo un delicato intervento. Ha combattuto con coraggio un tumore al pancreas, senza mai nascondere la sua sofferenza. La sua voce e il suo volto hanno accompagnato generazioni, attraversando teatro, radio, televisione e musica. Sabato 14 marzo, nella Chiesa degli Artisti a piazza del Popolo, si terrà l’ultimo saluto a una donna che ha lasciato un segno indelebile nello spettacolo italiano.
Gli esordi di Enrica Bonaccorti: dal teatro alla penna, una carriera a tutto tondo
Nata a Savona il 18 novembre 1949, Enrica muove i primi passi nel mondo dello spettacolo negli anni Sessanta, alternando cinema e palcoscenico. Tra il 1970 e il 1980 recita in una quindicina di film, lavorando con registi come Lina Wertmüller e prendendo parte a titoli importanti come Film d’amore e d’anarchia e Beati i ricchi. Nel frattempo si avvicina alla scrittura, firmando testi per grandi artisti della canzone italiana. Tra le sue creazioni più celebri spicca La lontananza, legata a Domenico Modugno, scritta insieme a Franco Migliacci. Nel 1975 scrive, insieme al marito Daniele Pettinari, la sceneggiatura del film Cagliostro, dimostrando di saper essere protagonista anche dietro le quinte. Da subito Enrica mostra una doppia anima: interprete e autrice, pronta a spingersi oltre i confini tradizionali.
Dagli studi Rai a Fininvest: la scalata verso il grande pubblico
Negli anni Ottanta Bonaccorti diventa un volto familiare della tv pubblica, conquistando il pubblico con programmi che hanno fatto la storia. Conduce Pronto, chi gioca?, un gioco telefonico pomeridiano che ottiene ascolti altissimi e la consacra come conduttrice elegante e misurata. Poi arriva Italia sera, programma che mescola informazione e intrattenimento e domina l’access prime time della Rai per anni. Questi successi la portano a diventare un punto di riferimento nelle case italiane. All’inizio degli anni Novanta cambia rete e passa a Fininvest, debuttando con la prima edizione di Non è la Rai, un varietà innovativo ideato da Gianni Boncompagni che ha segnato profondamente la tv commerciale e l’immaginario degli spettatori, lanciando nuovi volti e talenti.
Renato Zero e Enrica Bonaccorti: un’amicizia sincera tra musica e affetto
Nel mondo della musica, Enrica ha costruito legami profondi, tra cui quello con Renato Zero. I due si conoscono da giovani e lei ha raccontato più volte un episodio curioso: “l’invito a nozze del cantante, a cui lei rispose incredula, scoprendo il giorno dopo che era frutto di un momento di euforia.” Nel tempo Renato è rimasto vicino con affetto, spesso manifestandolo in pubblico durante i suoi concerti recenti. A gennaio, a Roma, le ha dedicato un momento speciale, scendendo in platea per un abbraccio. Domenica scorsa, a Torino, ha chiesto al pubblico un applauso commosso per lei, quasi un presagio del destino ormai vicino.
La malattia raccontata con coraggio: la battaglia di Enrica contro il tumore
Nel 2023 Enrica ha deciso di raccontare apertamente la sua malattia, un tumore al pancreas aggressivo e non operabile. Ha parlato senza filtri delle difficoltà, delle terapie e delle speranze a volte deluse, mostrando sempre una lucidità e un’ironia che hanno colpito chi la seguiva. Negli ultimi mesi ha potuto contare sul sostegno costante della figlia Verdiana Pettinari, sua compagna di vita e di lotta. La clinica Ars Medica, dove è stata ricoverata, è stata il luogo dell’ultimo capitolo della sua storia. Un intervento non ha potuto cambiare il corso della malattia. La scelta di allestire la camera ardente nello stesso ospedale dà la possibilità a chi ha voluto starle vicino fino alla fine di darle un ultimo saluto.
Il mondo dello spettacolo in lutto: omaggi e ricordi per una donna di talento
La notizia della morte di Enrica ha scosso il mondo dello spettacolo. In molti l’hanno ricordata come una professionista stimata e una persona amata. La Rai ne ha sottolineato il ruolo chiave nella storia della televisione pubblica, definendola elegante e brillante. Mara Venier ha condiviso sui social immagini insieme a lei, mentre Caterina Balivo ha ricordato con affetto la sua partecipazione recente alla reunion di Non è la Rai. Antonella Clerici l’ha salutata come “donna dai mille talenti”, Massimo Boldi ha rievocato momenti di gioia e amicizia, Alba Parietti ha messo in luce la sua intelligenza e il coraggio negli ultimi tempi. Antonella Elia l’ha definita “un angelo tornato in cielo.” Andrea Quattrini, suo storico manager, ha ricordato la sua coerenza e la mancanza di negatività. Pierluigi Diaco ha annunciato uno speciale televisivo dedicato a Enrica, sottolineando la sua passione e il suo stile. Anche Bruno Vespa, Massimo Giletti, Andrea Roncato, Federica Panicucci, Simona Ventura e Fiorello hanno voluto esprimere il loro affetto e gratitudine per il suo contributo al nostro spettacolo.
L’ultimo saluto a Roma: funzioni e ricordi nella Chiesa degli Artisti
I funerali di Enrica Bonaccorti si terranno sabato 14 marzo alle 15 nella Chiesa di Santa Maria in Montesanto, nota come la Chiesa degli Artisti, nel cuore di piazza del Popolo a Roma. Questo luogo è una tappa abituale per l’ultimo addio a chi ha lasciato un segno indelebile nel mondo dello spettacolo italiano. La camera ardente sarà allestita già da venerdì 13 marzo nella clinica Ars Medica, aperta a chiunque voglia portarle l’ultimo omaggio. Sarà un momento per celebrare la vita e la carriera di una donna che ha attraversato con talento, umanità e passione decenni di cultura italiana, lasciando un’eredità che resterà viva nel teatro, nella musica e nella televisione del nostro Paese.





