Vigevano, Vannacci sorpassa la Lega: centrosinistra avanti al primo turno con Buratti al 35%

A Vigevano, meno di metà degli oltre 48 mila elettori è andata a votare. Un dato che pesa, svela stanchezza o forse disillusione verso i candidati in campo. Ma la vera sorpresa arriva dal risultato: Roberto Vannacci, con la sua lista, supera la Lega, che per più di dieci anni ha dominato la scena locale. Il primo turno ha già stravolto le gerarchie politiche tradizionali della città. Ora la sfida si sposta al ballottaggio di domenica 28 maggio, quando tutto potrebbe cambiare.

Vannacci avanti, centrosinistra in ripresa

La coalizione di centrosinistra, guidata da Rossella Buratti, è riuscita a superare il 35% dei voti, mettendo in difficoltà la destra che fino a poco fa sembrava incontrastata. Vannacci ha puntato su un elettorato più moderato, quello che cerca una via diversa rispetto alla gestione finora consolidata. La coalizione compatta ha attirato anche chi voleva un cambiamento, recuperando terreno tra gli indecisi e chi non si riconosceva più nella vecchia amministrazione. Il risultato dimostra come una proposta nuova e più fresca abbia trovato spazio tra i cittadini, cambiando il ritmo della competizione.

La caduta della Lega e le ripercussioni

Dopo 16 anni di governo, la Lega si è dovuta accontentare del terzo posto, con Riccardo Ghia sostenuto anche da Fratelli d’Italia. Un passo indietro netto per il Carroccio, che aveva tentato una nuova strategia inserendo tra i candidati due esponenti della comunità islamica locale, un tentativo di rinnovare la propria immagine. Ma la mossa non ha convinto il suo elettorato tradizionale, che in parte si è spostato verso Vannacci. Ora la Lega rischia di perdere peso nel consiglio comunale e di vedere cambiare radicalmente l’agenda politica cittadina. Il risultato è un campanello d’allarme che spinge il partito a riflettere su come ricollegarsi con il territorio e coinvolgere meglio i diversi gruppi sociali.

Ballottaggio aperto: Vannacci e Forza Italia a confronto

Il ballottaggio sarà una sfida serrata soprattutto tra Vannacci e Forza Italia, che si è piazzata seconda al primo turno. Entrambi dovranno lavorare per conquistare chi non ha votato o ha scelto candidati minori. Saranno decisivi eventuali accordi e mosse tattiche nei prossimi giorni. Gli elettori moderati e gli astensionisti avranno un peso importante nel determinare chi guiderà Vigevano nei prossimi anni.

Delusione per l’ex avvocato di Sempio e altri outsider

Tra i risultati più deludenti c’è quello di Massimo Lovati, ex avvocato di Andrea Sempio, indagato per il delitto di Garlasco, sostenuto da Marco Rizzo. Lovati si è fermato a poco più dell’1%, non abbastanza per entrare in consiglio. Il suo passato giudiziario e il sostegno politico debole non gli hanno permesso di farsi strada. Male anche Furio Suvilla, del movimento Futuro Nazionale, quarto ma con un consenso esiguo. Suvilla era stato espulso dalla Lega nel 2019, segno delle tensioni interne al partito. Nel complesso, il voto a Vigevano apre a scenari nuovi, con la possibilità di un cambiamento dopo quasi vent’anni di guida stabile.

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