Università di Genova ripristina profili Montefalcone e Oddenino dopo polemiche sulla tragedia alle Maldive

Il 14 maggio, nelle grotte sottomarine delle Maldive, cinque subacquei hanno perso la vita. Tra loro, Monica Montefalcone e Muriel Oddenino, ricercatrici dell’Università di Genova. Un evento che ha scosso profondamente non solo la comunità scientifica, ma chiunque conoscesse il loro lavoro e il loro impegno. Dopo giorni di silenzio, il Dipartimento di Scienze della Terra, dell’Ambiente e della Vita ha scelto di riaprire uno spazio digitale a loro dedicato, ripristinando curricula e pubblicazioni online. Sul sito, un messaggio commosso si rivolge alle famiglie, mentre intorno alla tragedia si intrecciano dolore, spiegazioni e indagini in cerca di risposte.

Profili cancellati e poi riattivati: il Distav spiega la scelta

La rimozione improvvisa dei profili di Monica Montefalcone e Muriel Oddenino aveva lasciato molti perplessi, quasi sembrasse un vuoto di comunicazione in un momento così difficile. Il Distav ha però chiarito che si è trattato di una decisione presa per rispetto e prudenza. Il silenzio nei giorni subito dopo la tragedia non voleva essere segno di freddezza o indifferenza, ma piuttosto una forma di rispetto verso il lutto e le delicate indagini in corso. Il dipartimento ha voluto evitare che discussioni premature o ipotesi infondate sovrastassero il dolore e il lavoro degli inquirenti. Inoltre, questa cautela serviva a proteggere studenti e giovani ricercatori del gruppo guidato da Montefalcone, già sotto pressione emotiva e mediatica. In sostanza, l’ateneo ha scelto il silenzio come modo per vivere il lutto con serietà, senza interferire nelle attività giudiziarie o mancare di rispetto alla memoria delle vittime.

Il ricordo di Monica e dei colleghi: passione e dedizione al centro

L’università ha voluto celebrare Monica Montefalcone come una figura centrale nella conservazione marina, definendola “appassionata paladina della difesa del mare”. Il laboratorio che dirigeva, dedicato all’ecologia del paesaggio marino, la ricorda come una guida ispiratrice, capace di tenere unito il gruppo con la sua energia e dedizione. Nel messaggio ufficiale si parla anche di Giorgia Sommacal, figlia di Monica, descritta come una giovane promessa, legata a sua volta all’amore per il mare e i viaggi, con “dolcezza, gentilezza e brillantezza”. Muriel Oddenino è stata invece ricordata come “un’amica e una collega preziosa”, sottolineando il valore umano e professionale che portava con sé. Tra i giovani ricercatori, Federico Gualtieri è stato definito uno dei più brillanti, mentre non sono mancati pensieri anche per Gianluca Benedetti e Mohamed Mahudhee, subacqueo militare maldiviano morto durante un tentativo di recupero. Nella nota si ringraziano inoltre i sub finlandesi che hanno reso possibile il trasferimento in Italia dei corpi, una tragedia che ha lasciato il segno ben oltre le famiglie e i colleghi coinvolti.

Indagini in corso: la Procura di Roma chiede le attrezzature da immersione

La Procura di Roma ha aperto un fascicolo per omicidio colposo e coordina le indagini anche all’estero. È stata inviata una rogatoria internazionale alle autorità maldiviane per ottenere il trasferimento in Italia delle attrezzature usate durante l’immersione, tra cui una GoPro recuperata nelle grotte. Questi materiali potrebbero essere fondamentali per ricostruire la dinamica dell’incidente, avvenuto a circa sessanta metri di profondità, un livello insolito per gruppi simili. Le autorità vogliono capire chi ha autorizzato l’immersione a quella quota e se ci siano state negligenze o errori che abbiano influito sul tragico esito. Le autopsie su due delle vittime, Benedetti e Gualtieri, sono ancora in corso, in attesa dei risultati finali che potranno chiarire le cause esatte della morte. L’avvocato Alessandro Albert, che assiste la famiglia Montefalcone, ha sottolineato che quelle immersioni facevano parte delle attività accademiche regolari dell’ateneo, una linea condivisa anche dagli altri legali coinvolti.

Poirino in lutto: funerali e cordoglio per Muriel Oddenino

Muriel Oddenino, giovane biologa originaria di Poirino, nel Torinese, ma residente in Liguria, sarà accompagnata nell’ultimo viaggio venerdì, con i funerali fissati alle 10 nella sua città natale. Il sindaco Nicholas Padalino ha proclamato il lutto cittadino, un segno di vicinanza e rispetto per la famiglia della ricercatrice. L’autopsia sul corpo di Muriel è stata eseguita nei giorni scorsi all’ospedale di Gallarate, e solo di recente è arrivato il nullaosta per le esequie. Per le altre vittime, invece, le analisi medico-legali sono ancora in corso e non si ha ancora un quadro conclusivo. Intanto, un clima di profonda tristezza e riflessione avvolge la comunità scientifica e le famiglie, tutte in attesa di risposte per chiarire ogni aspetto di questa tragedia che lascia ancora troppe domande senza risposta.

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