Era quasi mezzanotte quando un giovane di 15 anni è stato folgorato a un luna park di Spotorno. Originario di Saronno, il ragazzo stava usando il punchingball, un’attrazione in cui si colpisce con i piedi, quando qualcosa è andato terribilmente storto. Il personale medico è intervenuto subito, ma nonostante i tentativi disperati di salvarlo, il ragazzo è morto all’ospedale San Paolo di Savona nella mattina seguente. L’area è stata posta sotto sequestro e il luna park chiuso con un’ordinanza del sindaco. Ora le autorità cercano di ricostruire la dinamica dell’incidente, per fare luce su una tragedia che ha scosso la comunità.
La tragedia si è consumata ieri notte a Spotorno, località molto frequentata d’estate. Il ragazzo, che era in vacanza con un amico e i genitori di quest’ultimo, stava giocando con il punchingball, un gioco in cui il bersaglio si trova a terra e si colpisce con i piedi, a differenza del classico pugilato con le mani. Secondo le prime ricostruzioni, il giovane avrebbe preso una scossa elettrica mentre toccava l’attrazione, probabilmente a causa di un guasto nell’impianto elettrico.
Sul posto sono arrivati in fretta gli operatori del 118 e i volontari della Croce Bianca di Spotorno. Le condizioni del ragazzo erano subito critiche: nonostante tre ore di rianimazione sul posto, non si è riusciti a stabilizzarlo. È stato trasferito d’urgenza all’ospedale di Savona, dove purtroppo è morto il mattino seguente. L’attrazione coinvolta è stata sequestrata per permettere gli accertamenti tecnici del caso.
Il sindaco di Spotorno, Mattia Fiorini, ha firmato un’ordinanza per la chiusura immediata del luna park. Una misura necessaria per tutelare chi frequenta la struttura e per consentire alle forze dell’ordine di lavorare senza ostacoli. Fiorini ha espresso profondo cordoglio per la famiglia del ragazzo e ha sottolineato l’urgenza di evitare tragedie simili.
Il primo cittadino ha spiegato anche le particolarità del punchingball coinvolto: «È una versione particolare, perché il bersaglio sta a terra e si colpisce con i piedi, non con le mani come al solito.» Questa caratteristica avrebbe potuto aumentare il rischio di incidenti elettrici. La gestione del luna park è nelle stesse mani da oltre vent’anni, il che rende ancora più importante capire cosa abbia causato questa tragedia.
Le autorità stanno indagando per chiarire cosa abbia provocato la folgorazione. Tra le ipotesi c’è un guasto all’impianto elettrico, forse aggravato dalle condizioni meteo: un temporale si era abbattuto sulla zona circa un’ora prima dell’incidente, e potrebbe aver compromesso l’impianto del luna park.
La polizia locale, guidata dal comandante Alessandra Ghidara, ha preso in mano le indagini. Sono in corso controlli sugli impianti elettrici e sulle misure di sicurezza previste per le attrazioni pubbliche. Il sequestro serve a evitare che qualcuno possa manomettere le prove. L’obiettivo è capire se ci siano responsabilità penali o amministrative, e se i protocolli di sicurezza siano stati rispettati.
Il luna park di Spotorno è un punto fisso dell’estate locale da più di vent’anni, gestito dalla stessa società che cura anche la manutenzione e il rispetto delle norme di sicurezza. Ma questo incidente mette sotto accusa i sistemi di controllo adottati finora.
Il punchingball è un’attrazione fuori dal comune e presenta rischi meno evidenti. Il fatto che il bersaglio sia a terra e si colpisca con i piedi espone a possibili contatti accidentali con parti elettriche, soprattutto se la manutenzione non è rigorosa. Ora le autorità locali stanno rivedendo i protocolli di controllo proprio per evitare che tragedie come questa si ripetano.
Gli accertamenti in corso saranno decisivi per capire se ci sono state negligenze o violazioni delle norme. Nel frattempo, resta chiaro quanto sia importante una regolamentazione severa e controlli costanti, soprattutto nelle aree gioco frequentate dai più giovani. Le indagini andranno avanti nelle prossime settimane per fare piena luce su tutti gli aspetti di questa drammatica vicenda.
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