A Calto, lungo le rive del Po, una scena drammatica ha spezzato la tranquillità estiva. Un uomo di 34 anni si è tuffato senza esitazione nelle acque impetuose per salvare due bambine in pericolo: sua figlia di 6 anni e un’amica di 10. Le piccole sono state tratte in salvo, ma lui è scomparso sotto la corrente. Dopo giorni di ricerche serrate, il corpo è stato ritrovato venerdì 31 luglio, poco prima di mezzogiorno, lasciando un’intera comunità nel dolore.
Quel giorno il Po ha mostrato la sua faccia più crudele. L’uomo, moldavo di origine ma residente a Bologna con la famiglia, ha visto le due bambine lottare contro la corrente e non ci ha pensato su due volte. Si è tuffato per portarle a riva, riuscendo a salvarle. Ma proprio sulla riva, la forza dell’acqua è diventata più forte di lui. In pochi attimi è stato trascinato via, mentre parenti e testimoni assistevano impotenti alla scena.
Il dramma ha scosso tutti. Le ricerche sono partite subito, con squadre di soccorso che hanno lavorato senza sosta. La corrente e il fondale irregolare hanno reso tutto più difficile, rallentando ogni tentativo di recupero.
I vigili del fuoco di Castelmassa hanno guidato le operazioni, aiutati da un’imbarcazione speciale del comando di Padova dotata di ecoscandaglio, fondamentale per individuare corpi sommersi. Dall’alto, un elicottero del reparto volo di Bologna ha sorvolato la zona, coordinando le squadre e monitorando la situazione.
Dopo quasi due giorni di ricerche, il corpo è stato individuato venerdì intorno a mezzogiorno. È stato subito recuperato e affidato all’esame medico-legale per chiarire le cause esatte del decesso. Sul posto erano presenti anche i carabinieri, impegnati a ricostruire l’accaduto ascoltando testimoni e raccogliendo informazioni.
L’uso combinato di tecnologia e coordinamento tra forze dell’ordine e soccorritori ha permesso di chiudere la ricerca in tempi non facili, considerando la difficoltà del terreno e la potenza della corrente.
L’uomo viveva a Bologna ma era tornato nella sua terra d’origine con la famiglia per le vacanze estive. La tragedia ha colpito duramente la comunità di Calto, sconvolta dal dolore della famiglia e dalla scena vissuta in riva al fiume. Due bambine salvate grazie al coraggio di un padre, ma a un prezzo altissimo.
Il caso riaccende l’attenzione sulla sicurezza lungo il Po, soprattutto nei pressi dei paesi. Il fiume può diventare insidioso in ogni stagione, e la presenza dei bambini vicino all’acqua richiede sempre la massima attenzione. Le autorità locali hanno lanciato un appello a fare molta attenzione, soprattutto in estate, quando le famiglie cercano sollievo dal caldo nelle acque del Po, ma le correnti possono essere traditrici anche per chi sa nuotare.
Resta la memoria di un gesto di amore estremo: un padre che non ha esitato a mettere a rischio la propria vita per salvare le due bambine affidate alle sue cure. Un sacrificio che nessuno dimenticherà.
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