Roberto Vannacci nega il femminicidio: «È un omicidio come gli altri» e sfida Meloni: «Pronti al voto anche domani»

Pronti a votare anche domani. Roberto Vannacci non lascia spazio a dubbi. Nel pieno dell’assemblea costituente di Futuro Nazionale, nel cuore di Roma, il suo discorso taglia corto su un tema che infiamma il dibattito pubblico: il femminicidio. Parole dure, dirette, senza giri di parole. E, come sempre, nessuna paura delle conseguenze. Il leader si pone così di fronte a Giorgia Meloni, lanciando una sfida chiara e netta che scuote la scena politica. Nessuno si aspettava un attacco così frontale, eppure lui, abituato ai riflettori, ha deciso di non tirarsi indietro.

Femminicidio? Per Vannacci è solo un omicidio come un altro

Dal palco, Vannacci ha cancellato ogni distinzione tra femminicidio e altri omicidi: «È un omicidio come gli altri», ha detto secco. Per lui, uomini e donne sono «uguali» davanti alla legge e non servono tutele particolari basate sul genere. La gravità di un reato, spiega, non deve cambiare a seconda del sesso, del colore della pelle o della fede religiosa di chi è coinvolto. La vera parità, secondo Vannacci, si raggiunge solo con «le stesse regole per tutti».

Ma non si è fermato qui. Ha esteso la sua critica anche alle quote rosa, sostenendo che ogni posizione lavorativa deve essere conquistata «in base al merito, non a quello che uno ha sotto le mutande». Ha attaccato duramente le quote di genere in politica e nelle alte cariche, chiedendosi con ironia perché non si applichino in mestieri tradizionalmente maschili come fabbri o muratori. Per lui, la parità non può essere una scusa per favorire qualcuno o creare discriminazioni al contrario. Ha persino messo sullo stesso piano la violenza contro le donne e altre forme di violenza, come quella sugli anziani, sottolineando che «non esiste un anzianicidio», per ribattere al concetto di femminicidio.

Immigrazione, Vannacci punta su rigore e accordi bilaterali

Quando si è parlato di immigrazione irregolare, Vannacci non ha nascosto la sua determinazione. Ha criticato l’inefficacia dei governi di centrodestra finora al potere, sostenendo che solo lui e il suo partito potrebbero far funzionare davvero la «remigrazione». La sua strategia si basa su accordi bilaterali con i Paesi di origine, già in parte attivi ma migliorabili.

Con questa linea, Vannacci si presenta come il volto di un partito in crescita rapida, che conta già 100 mila iscritti. Pur evitando di definirsi “uomo della speranza”, vuole essere il punto di riferimento per chi cerca un cambiamento netto rispetto alla classe politica attuale.

Sfida a Meloni: «Voto anticipato? Siamo pronti anche domani»

L’assemblea non ha risparmiato un messaggio chiaro al governo, e in particolare alla premier Giorgia Meloni. Vannacci ha ribadito che Futuro Nazionale è pronto a un voto anticipato in qualsiasi momento, anche «domani». Non teme la fretta né la mancanza di preparazione: «Siamo già in trincea da tempo».

Una dichiarazione che suona come un avvertimento a Palazzo Chigi, una spinta forte verso il voto anticipato, soprattutto in un momento in cui si rincorrono voci di possibili elezioni anticipate. Il partito vuole entrare in Parlamento il prima possibile, sfruttando ogni opportunità.

Politica estera: autonomia prima di tutto

Non sono mancati i commenti sulla politica estera. Vannacci ha chiarito che Futuro Nazionale appoggia la presenza dell’Italia nelle organizzazioni internazionali – Europa e Nato – ma solo a patto che portino «vantaggi concreti» e non impongano subalternità. Il partito respinge ogni direttiva che limiti la sovranità nazionale o danneggi l’economia italiana.

Sul conflitto in Ucraina, Vannacci ha scelto di non schierarsi apertamente con una parte o l’altra. Ha chiesto invece che si metta al primo posto il cessate il fuoco, sottolineando come la guerra continui a danneggiare gli interessi del nostro Paese. Per Futuro Nazionale, la strada giusta è una pace negoziata, capace di portare stabilità e di evitare ulteriori danni economici e sociali.

L’intervento di Vannacci all’assemblea di Futuro Nazionale disegna un progetto chiaro e ambizioso, che vuole mettere in discussione alcune narrative consolidate e aprire la strada a un governo alternativo, fondato su un’identità sovranista e un’agenda politica tutta nazionale.

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