Cronaca

Quante persone conoscono il tuo IBAN? Rischi grosso se lo riveli a qualcuno nel 2024

Published by
Olga L

L’IBAN bancario è un dato privato che però conoscono molte persone: a quali rischi andiamo incontro quando lo diffondiamo

Come tutti sappiamo, l’IBAN è un codice alfanumerico univoco che identifica in maniera precisa e inequivocabile il nostro conto bancario.Oltre all’IBAN un conto possiede un numero identificativo diverso dall’IBAN e infine un codice di sicurezza composto da tre cifre che viene riportato sul retro di ogni carta di debito o di credito associata al conto stesso.

Ci possono truffare se hanno il nostro IBAN? – cityzen.it

L’insieme di questi codici, oltre al codice pin necessario per eseguire bonifici e prelievi al bancomat, permettono di esercitare un controllo totale sui movimenti in entrata ma soprattutto in uscita sul conto. A differenza di tutti gli altri, l’IBAN è il dato relativo a un conto che circola liberamente poiché è il dato  necessario per eseguire un bonifico su un conto corrente. Per questo motivo fornire a qualcuno il nostro IBAN significa dargli la possibilità di versare soldi sul nostro conto.

Quali truffe possiamo subire dando il nostro IBAN a qualcuno?

In linea generale fornire l’IBAN a qualcuno non ci espone a nessun tipo di rischio, dal momento che è l’unico dato relativo a un conto corrente creato proprio per essere diffuso. Questo significa che dobbiamo pestare particolare attenzione agli altri dati piuttosto che all’IBAN.

Alcuni dati sono più sensibili di altri – cityzen.it

I dati che dobbiamo assolutamente tenere segreti sono essenzialmente due:

  • CODICE PIN della carta associata al nostro conto bancario: può essere utilizzato dai malintenzionati per effettuare prelievi di contanti dagli sportelli bancomat
  • CODICE DI SICUREZZA formato da tre cifre e presente sul retro della carta, necessario a finalizzare pagamenti on line.

Per questo motivo è assolutamente necessario non fornire mai questi dati inserendoli su moduli on line che ci vengono inviati per e-mail o a cui si accede cliccando su link che ci arrivano sempre via e-mail da indirizzi sconosciuti o sospetti, cioè molto simili a quelli di aziende ed enti realmente esistenti ma scritti in maniera scorretta o con caratteri strani.

Link e moduli di questo tipo, infatti, nella maggior parte dei casi sono strumenti di phishing, cioè strumenti digitali attraverso cui i truffatori rubano i dati inseriti dagli utenti che credono di compilare dei moduli ufficiali e invece compilano dei moduli falsi, che inviano i dati direttamente ai truffatori. Avendo libero accesso all’insieme di questi dati, i malintenzionati potranno operare liberamente sul conto corrente in questione, arrivando anche a svuotarlo.

Olga L

Recent Posts

Luoghi del silenzio in Giappone: scopri le montagne sacre di Dewa e le isole incontaminate vicino a Tokyo

A poche ore dalla caotica Tokyo, il silenzio delle montagne di Dewa avvolge tutto come…

10 ore ago

Ventaglio: l’accessorio salva-afa che diventa la nuova tendenza dell’estate italiana

Il corno porta fortuna, diceva mia nonna, stringendolo tra le dita con quel sorriso sornione.…

10 ore ago

Jannik Sinner torna a Milano per controlli medici prima degli US Open: aggiornamenti sul numero uno del tennis italiano

Milano, città in lutto per la perdita di Franco Baresi, ha accolto Jannik Sinner con…

12 ore ago

Assalto neonazista a giovani ebrei italiani a Sofia: condanna unanime e richiesta di giustizia

Sofia, 2 agosto. Davanti a un hotel, decine di ragazzi vestiti di nero gridano slogan…

12 ore ago

Addio a Franco Baresi a Milano: migliaia di tifosi e il coro “c’è solo un capitano” nella basilica

Ieri, Milano ha respirato un’aria speciale. Le vie si sono trasformate in un fiume rosso…

13 ore ago

X Factor 2026: la nuova giuria con Giorgia al timone, ecco la promo ufficiale e la data d’inizio

Il primo video promozionale di X Factor 2026 è già online, e con esso arrivano…

15 ore ago