La Legge 104 prevede numerose agevolazioni per i disabili che partecipano ai concorsi pubblici. Scopriamo quali sono.
Anche i soggetti affetti da disabilità che hanno ottenuto il riconoscimento della Legge 104 possono partecipare ai concorsi pubblici. Hanno, inoltre, diritto a diversi benefici nell’espletamento delle prove.
Innanzitutto, i disabili possono richiedere ausilio o sussidio, nel caso in cui abbiano necessità di essere assistiti durante le prove scritte, oppure beneficiare di tempo aggiuntivo. Il Decreto Legge n. 90/2014 prevede inoltre, l’esonero dallo svolgimento della prova preselettiva per coloro che hanno una percentuale di invalidità pari o superiore all’80%.
A parità di merito, inoltre, vengono applicati dei titoli di preferenza, che consentono ai beneficiari di essere agevolati ai fini dell’assegnazione del posto bandito. Ad esempio, se due o più candidati hanno lo stesso punteggio, quello con i titoli di preferenza avrà una posizione in graduatoria superiore. La preferenza, tuttavia, non va confusa con la riserva. Ma vediamo quali sono gli altri vantaggi per i concorsi pubblici.
I datori di lavoro pubblici e privati sono obbligati ad assumere lavoratori che rientrano nelle cd. categorie protette. Ai sensi della Legge n. 68/1999, si tratta degli invalidi civili almeno al 46%, degli invalidi del lavoro al meno al 34%, dei ciechi e dei sordi e degli invalidi di guerra e di servizio.
Rientrano, poi, nelle categorie protette: gli orfani e coniugi superstiti dei deceduti per cause di lavoro, di guerra e di servizio svolto nelle pubbliche amministrazioni (tra cui gli orfani, le vedove e i familiari delle vittime del terrorismo e della criminalità organizzata), i coniugi e i figli di soggetti riconosciuti grandi invalidi per causa di guerra, lavoro e servizio e i profughi italiani rimpatriata.
L’art. 3 della Legge 68/99 specifica che l’assunzione delle persone appartenenti alle categorie protette deve avvenire nella seguente misura:
Per poter beneficiare della riserva dei posti, però, gli interessati devono dimostrare di essere iscritti nelle liste di collocamento mirato, introdotte dall’art. 8 della Legge n. 68/1999.
La Legge 104/1992, all’art. 33, infine, stabilisce che le persone affette da disabilità grave hanno il diritto alla scelta, quando possibile, della sede di lavoro più vicina al proprio domicilio e non possono essere trasferite in una sede differente senza consenso. Tale agevolazione vale anche per i caregivers dei disabili gravi.
Da settimane, Taylor Swift gioca con i suoi fan. Tra post enigmatici e indizi sparsi…
Ogni giorno, migliaia di persone si immergono in omicidi intricati e misteri da svelare, non…
Il 24 e 25 luglio 2027, lo Stadio Olimpico di Roma potrebbe trasformarsi in un’arena…
Antonello Venditti ha scelto il suo compleanno, l’8 marzo 2027, per tornare sul palco del…
Alla Mostra del Cinema di Venezia, le luci si sono accese sul nuovo documentario di…
A Valenza, cuore pulsante dell’oreficeria italiana, la Guardia di Finanza ha sequestrato oltre 230 grammi…