Premio Tenco 2024: Caparezza e Madame in corsa per il miglior disco, Ditonellapiaga ed Emma Nolde per la canzone dell’anno

Le cinquine finali delle Targhe Tenco 2026 sono state svelate, e portano con sé qualche sorpresa. Accanto ai grandi nomi della musica italiana, spuntano artisti che il pubblico conosce meno ma che meritano attenzione. Tra questi, Erica Boschiero: radicata nella tradizione d’autore, ma ancora poco ascoltata sulle piattaforme digitali. Un equilibrio curioso, dove la vecchia guardia si mescola alle nuove leve, offrendo un quadro fresco e autentico di ciò che si ascolta oggi.

Miglior album in assoluto: veterani e nuove leve a confronto

Nella cinquina per il miglior album spicca il nome di Erica Boschiero con “Un posto sulla terra”. Una presenza di lunga data nel circuito d’autore, ma che finora è rimasta un po’ nell’ombra, con meno di tremila ascolti mensili su Spotify, segno di un seguito ancora tutto da costruire. Accanto a lei c’è Mauro Ermanno Giovanardi, figura storica dell’indie italiano, sia con i La Crus sia da solista, con “E poi scegliere con cura le parole”, un album che dimostra la sua attenzione ai dettagli e la profondità dei testi.

Caparezza torna in corsa con “Orbit Orbit”, progetto che potrebbe valergli la seconda Targa, dopo il premio conquistato nel 2014 con “Museica”. La sua scrittura sempre attenta e originale lo conferma uno dei protagonisti più solidi del cantautorato contemporaneo.

Completano la rosa Andrea Laszlo De Simone con “Una lunghissima ombra” e Madame con “Disincanto”. Entrambi portano un tocco intellettuale alla musica italiana, ognuno con uno stile riconoscibile. Madame, in particolare, è ormai una presenza fissa alle Targhe Tenco, avendo già vinto due premi: miglior album d’esordio e miglior canzone singola.

Miglior canzone singola: tra testi profondi e sguardi sul presente

La sfida per la miglior canzone singola mette in campo brani molto diversi tra loro. Giovanardi torna con “Anni Zero”, mentre Bianca D’Aponte è presente postuma con “Straniero”, un pezzo riarrangiato da Bungaro come parte di un progetto che rende omaggio alla cantautrice scomparsa prematuramente nel 2003. “Ensemble per Bianca D’Aponte” raccoglie dieci bozze di sue canzoni, un tributo sentito a una voce importante del cantautorato femminile italiano.

Tra gli altri brani c’è “Palestina, terra di dolore”, una denuncia contro la guerra dall’album “Yiddish Blues”, nato dalla collaborazione tra Moni Ovadia, Giovanna Famulari e Michele Gazich. Tosca torna con “Primavera”, scritta da Joe Barbieri e Pacifico, tratta dall’album “Feminae”, candidato al miglior album di interprete. La sua presenza arriva a un anno di distanza dal premio alla carriera assegnatole dal Club Tenco, a conferma del peso della sua esperienza.

Non mancano proposte più orientate al pop di oggi: Ditonellapiaga con “Che fastidio!”, brano che ha lasciato il segno all’ultimo Festival di Sanremo, ed Emma Nolde con “Quello che deve essere sarà”, conferma del suo talento come giovane cantautrice.

Il resto delle Targhe Tenco 2026: un panorama ricco e articolato

Oltre ai premi principali, le Targhe Tenco riconoscono la varietà della musica italiana con altre categorie che valorizzano lingue e stili diversi. Tra le migliori opere prime si segnalano Francamente con “Bitte Leben”, Sara Gioielli con “Gioielli Neri” e Piji con “Sta registrando audio…”. Sono nomi che rappresentano la nuova generazione di cantautori con proposte solide e personali.

Per il miglior album in dialetto o lingua minoritaria, la sfida è aperta con Roberto Colella , Carmen Consoli e Francesca Incudine . A completare la cinquina ci sono Chiara Raggi con “Zénta” e il duo Daniele Sepe / Capitan Capitone e i Fratelli della Costa con “40N 14E”. Un premio che mette in luce la ricchezza delle tradizioni linguistiche italiane e il loro legame con la musica contemporanea.

Nel premio per il miglior album di interprete, oltre a Tosca con “Feminae”, troviamo Avincola con “Avincola canta Carella”, Gnut & Alessandro D’Alessandro con “Dduje paravise”, Olden con “Fanigliulo, l’artista” e P.A.O. con “Le radici e la luna”. Questi album mostrano come gli interpreti sappiano dare nuova vita a autori e repertori diversi, contribuendo a far crescere il panorama musicale.

Infine, il miglior album a progetto premia lavori collettivi come “80 Buon compleanno Ivan – Live in Teramo” e “Buon compleanno Elvis Covered”, insieme a produzioni del Collettivo Jambona, Collettivo S.B.A.M. e Pigri con “Teramo suona Ivan”. Qui si celebra la forza della musica come esperienza condivisa, fatta di collaborazione e performance dal vivo.

Questi premi raccontano una scena musicale italiana viva, capace di rinnovarsi pur mantenendo saldi i valori della qualità e della ricerca artistica.

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