Pesce fresco senza tracciabilità, rischi per la salute dei consumatori: sgominata banda criminale

Un gran quantitativo di pesce fresco senza tracciabilità stava per finire sulle tavole degli italiani, e anche nei ristoranti.

Quando si acquista il pesce fresco in pescheria o al supermercato possiamo controllare etichette e codici di tracciabilità, ma di recente una maxi operazione della Capitaneria di porto delle Marche ha scoperto che una grande quantità di prodotti ittici non tracciabili stava per essere immessa in commercio.

pesce fresco tracciabilità al ristorante
Sequestrate tonnellate di pesce non tracciabile – Cityzen.it

Il pesce, ben 4 quintali, sarebbe arrivato probabilmente in ristoranti e negozi, ma per fortuna questo commercio illegale è stato bloccato.

Pesce non tracciabile, cosa hanno scoperto le Autorità e come difendersi

Di recente la capitaneria di porto-guardia costiera di San Benedetto del Tronto ha sgominato una banda di criminali che cedeva pesce senza certificazioni di tracciabilità; i clienti arrivavano da molte regioni italiane.

come capire la tracciabilità del pesce
In pescheria si può controllare l’etichetta per capire la provenienza del pesce – Cityzen.it

Il commercio illegale si svolgeva tramite social: a capo del traffico illecito, una nota pescheria della Campania, che prendeva accordo con gli acquirenti e poi consegnava con un furgoncino i prodotti ittici. Il commercio avrebbe interessato diverse località comprese tra Marche ed Emilia Romagna.

Grazie alle indagini, alcuni membri della Capitaneria di porto si sono finti acquirenti, e come da accordi si sono fatti trovare al punto d’incontro: una piazzola all’uscita del casello autostradale di San Benedetto del Tronto.

Il pesce in questione era privo dei certificati obbligatori per Legge e quindi potenzialmente dannoso per la salute dei consumatori. Al commerciante è stata inflitta una multa da 1500 euro e le Autorità hanno sequestrato 4 tonnellate di merce.

Come ha ricordato il comandante della capitaneria Alessandra Di Maglio, “La tracciabilità dei prodotti ittici è essenziale per garantire la sicurezza alimentare e la trasparenza lungo tutta la filiera. Operazioni come queste dimostrano l’importanza del lavoro svolto dalla guardia costiera per mantenere alta la qualità dei prodotti e la fiducia dei consumatori“.

Oltre alle operazioni importanti come questa, i consumatori hanno altre armi per difendersi: innanzitutto quando si acquista del pesce fresco bisogna sempre controllare le etichette in modo da capire la provenienza della materia prima. Come si legge su Adiconsum, infatti, nelle etichette dei prodotti ittici devono comparire le seguenti informazioni: “denominazione commerciale della specie e suo nome scientifico; metodo di produzione; zona di cattura o di allevamento e la categoria di attrezzi da pesca usati nella cattura di pesci”.

Al ristorante, invece, bisogna andare purtroppo “sulla fiducia”, ma in alcuni si trovano indicazioni precise sul menù grazie alle attenzioni che gli esercenti riservano ai loro clienti.

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