Tra le misure riconosciute dalla Legge 104 per chi assiste familiari disabili gravi esistono i permessi orari – sempre retribuiti e la possibilità di scegliere di frazionarli o di accumulare le ore in tre giorni di permesso. Potrebbe dunque sorgere spontanea la domanda: questi permessi valgono ai fini pensionistici? Ecco cosa ricordano gli esperti.
Il nostro ordinamento prevede che alcune tipologie di assenze dal lavoro siano valide ai fini del conteggio dei contributi per la pensione.
Bisogna però ricordare che sebbene permessi 104 e congedo straordinario siano entrambi sottoposti alla normativa inerente i contributi figurativi, esistono delle differenze. Infatti nel secondo caso è previsto un massimale di contributi figurativi che deve essere rispettato.
Secondo le ultime direttive dell’INPS che valgono per il 2024, “il limite massimo complessivo della retribuzione e contribuzione non può superare la soglia di 56.586,00 euro per la generalità dei lavoratori”.
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