Ottenere il Bonus gite scolastiche sarà più facile: i requisiti sono meno stringenti

Pronti, partenza, via, si possono inviare le domande per ottenere il Bonus per permetterà di risparmiare sulla gita scolastica. 

La gita scolastica è un momento di aggregazione molto importante ma spesso le famiglie non hanno le risorse per poter premiare i propri figli concedendo loro il viaggio.

Bonus gite scolastiche da 150 euro
Requisiti per il Bonus gite scolastiche (Cityzen.it)

Gli incentivi 2024 per i viaggi di istruzione sono in dirittura d’arrivo. Manca solo la Direttiva del Ministero dell’Istruzione e del Merito per poter dare il via alle domande. Si conoscono, però, i requisiti da soddisfare per poter ottenere il Bonus che prevede un contributo per poter mandare gli alunni in gita scolastica. Un’opportunità per tante famiglie che non possono togliere al budget mensile un’ingente spesa come quella dalle gita.

Le scuole a volte sembrano fare a gara a chi propone la meta più bella e lontana. I viaggi all’estero iniziano già durante le medie e alle superiori non c’è che l’imbarazzo della scelta. Valencia, Budapest, Malta, la crociera per il Mediterraneo, l’Inghilterra sono alcune delle destinazioni più apprezzate. I costi, però, sono alti. La stima è di 300/400 minimo per due o tre notti. Da qui la necessità di proporre il Bonus gite scolastiche 2024.

Come funzionerà il Bonus gite scolastiche 2024

Il Bonus sarà erogato sotto forma di contributo dal valore massimo di 150 euro. Nel 2024 la platea dei beneficiari sarà molto più ampia rispetto quella del 2023. Il limite ISEE da rispettare, infatti, non è più di 5 mila euro bensì di 15 mila euro. Beneficiari sono gli studenti di scuole statali di secondo grado. L’importo può essere speso per coprire le spese riguardanti le uscite didattiche e i viaggi studio.

Aumentano i beneficiari del Bonus gite scolastiche
Più beneficiari del Bonus gite scolastiche (Cityzen.it)

Gli interessati potranno inoltrare domanda utilizzando la piattaforma UNICA del sito del MIM. I genitori che avessero già affrontato le spese potrebbero chiedere un rimborso presentando la documentazione attestante i pagamenti avvenuti. Da quando sarà possibile farne nuovamente richiesta? Il Ministro Valditara ha firmato la direttiva che riapre la procedura di assegnazione del Bonus. Ricordiamo che i termini di richiesta del contributo sono scaduti lo scorso 15 febbraio.

Le risorse a disposizione sono 50 milioni di euro – da qui l’autorizzazione alla riapertura dei termini – da erogare ad un maggior numero di famiglie in tempi brevissimi. L’accesso alla piattaforma UNICA dovrà avvenire con credenziali digitali – SPID, Carta di Identità Elettronica, Carta Nazionale dei Servizi o eIDAS – accedendo all’area “Famiglie e studenti”, “Servizi”, “Agevolazioni” e “Viaggio di istruzione”. Una volta inoltrata la domanda di contributo si conoscerà immediatamente l’esito dell’istanza. Chi non rientra nei requisiti può sempre approfittare della detrazione in dichiarazione dei redditi.

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