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Massa, uomo di 47 anni picchiato a morte in strada davanti al figlio: indagini in corso sull’aggressione

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Redazione

Una notte che nessuno a Massa potrà dimenticare. Giacomo Bongiorni, 47 anni, si trovava in piazza Felice Palma con il figlio di 11 anni e la compagna quando, all’improvviso, è stato avvicinato da un gruppo di quattro o cinque persone. La lite è degenerata in pochi istanti. Durante la colluttazione, Bongiorni è caduto a terra, sbattendo violentemente la testa. Quel colpo gli è stato fatale: un arresto cardiaco lo ha stroncato prima che i soccorsi potessero fare qualcosa. Arrivati intorno all’1:25, i medici del 118 non hanno potuto far altro che constatarne il decesso. I carabinieri, già al lavoro, cercano ora di ricostruire ogni dettaglio di quella tragica serata.

Aggressione in piazza: cosa è successo davvero

È successo tutto in piena notte, nel cuore di Massa. Bongiorni era con il figlio e la compagna quando un gruppo di quattro o cinque persone si è avvicinato. Secondo le prime informazioni, il fatto sarebbe nato da un litigio per alcune bottiglie lanciate contro una vetrina. Durante la rissa, Bongiorni è caduto a terra sbattendo la testa con violenza, e ha subito un arresto cardiaco.

I soccorritori del 118 sono arrivati rapidamente e hanno tentato di rianimare l’uomo, ma non c’è stato niente da fare. Sul posto sono arrivati anche i carabinieri, che hanno cominciato a raccogliere testimonianze e a visionare le telecamere di sorveglianza per capire come siano andate le cose. Ancora da chiarire il motivo che ha scatenato la violenza, ma la vicenda porta alla luce un problema serio: la presenza di episodi di violenza in zone frequentate da famiglie e bambini.

Firenze, episodio simile pochi giorni prima

Non è un caso isolato. Pochi giorni fa a Firenze, nel quartiere Isolotto, un uomo di origine albanese è stato aggredito da un gruppo di ragazzi dopo aver rimproverato alcuni giovani che attraversavano la strada improvvisamente. Uno di loro ha estratto un coltello e lo ha ferito al braccio, anche se in modo lieve.

Il video delle telecamere di sorveglianza ha fatto il giro del web, suscitando indignazione e richieste di maggiore sicurezza. Questo episodio ha acceso i riflettori sul fenomeno delle baby gang e degli atteggiamenti violenti che coinvolgono anche chi cerca di mantenere l’ordine o il decoro in strada.

Il racconto della famiglia: “Giacomo non cercava guai”

Questa mattina a Massa, un parente di Bongiorni ha ricostruito quei momenti concitati. Matteo Bruzzi ha raccontato che sua madre ha saputo dell’aggressione con una telefonata in piena notte. «Ci hanno svegliati verso le 2:30-3 – ha detto –. Mia mamma era in piazza e mi ha chiamato dicendo: ‘Giacomo lo hanno ammazzato di botte’, e che è stato ‘un gruppo di ragazzi’».

Secondo Bruzzi, tutto è partito da un rimprovero di Bongiorni verso dei giovani che avevano lanciato bottiglie contro una vetrina. L’uomo era lì tranquillo con il figlio e la compagna, senza cercare problemi. «Per aver detto ‘non lanciate le bottiglie’ è stato aggredito», ha spiegato. In piazza Felice Palma, un mazzo di fiori bianchi è stato lasciato in memoria della vittima, simbolo del dolore e della commozione della comunità.

Le contromisure: sicurezza rafforzata e nuovi divieti

La notte di violenza ha spinto le autorità a muoversi in fretta. Il prefetto Gaetano Cupello ha convocato un Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, che si è riunito il 2 maggio alla presenza dei sindaci di Massa e Carrara e del presidente della Provincia.

Durante l’incontro è stata decisa una stretta sui controlli nelle zone più a rischio, con particolare attenzione alla “malamovida”. Fino al 31 maggio, i locali dovranno chiudere entro le 00:30. Inoltre, sarà vietata la vendita e l’asporto di bevande in bottiglia di vetro dopo le 22, per limitare i rischi nelle ore notturne. I controlli riguarderanno anche il divieto di vendita di alcolici ai minori.

Queste misure sono parte di un impegno più ampio per frenare la violenza nelle strade e garantire un ambiente più sicuro, soprattutto per le famiglie e i giovani. Nel frattempo, le indagini proseguono per individuare chi ha causato la morte di Giacomo Bongiorni e portarlo davanti alla giustizia.

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