Mandello contro i giovani “maranza”: ordinanza anti-disturbo, accesso al lago solo accompagnati da adulti

# Le rive di Mandello del Lario, sul Lago di Como, sono diventate un terreno di scontro

Con l’arrivo dell’estate, non aumentano solo i turisti. Cresce anche la presenza di gruppi di giovani – i cosiddetti “maranza” – che scelgono questi luoghi come punto di ritrovo. Negli ultimi anni, soprattutto dopo la pandemia, sono sempre di più, provenienti dall’hinterland milanese. E con loro, aumentano i problemi legati al rispetto degli spazi pubblici e alla sicurezza. Il sindaco Riccardo Fasoli, appena riconfermato, non nasconde le difficoltà: non è solo una questione di Mandello, ma coinvolge anche i comuni vicini.

Mandello del Lario: tra turismo e gestione difficile degli spazi pubblici

Mandello del Lario è uno dei centri più frequentati sulle sponde del Lago di Como, insieme ad Abbadia Lariana e Lierna. Qui ci sono grandi aree verdi e spiagge libere, risorse fondamentali per i turisti e per chi abita sul posto. Mandello, in particolare, offre un ampio lido pubblico e spazi gratuiti sul lago, molto gettonati in estate. Ma proprio questa gratuità ha complicato le cose, soprattutto con l’arrivo sempre più numeroso di giovani da Milano e dintorni.

La possibilità di accedere liberamente ha creato un effetto calamita, che ha portato a presenze a volte poco rispettose. Il sindaco Fasoli sottolinea come questi ragazzi occupino gli spazi senza badare alle regole di pulizia e convivenza, lasciando spesso degrado e impedendo a chi vuole godersi il lago in pace di farlo. L’accesso non autorizzato a moli e darsene private, usati per tuffi o raduni, ha aumentato le tensioni con i proprietari e la comunità locale. Questi problemi, già presenti, sono esplosi dopo il ritorno alla normalità post-pandemia, con un aumento netto dei giovani che ha reso necessarie misure più ferme.

Dalla rissa al furto: quando il disagio sfocia in episodi gravi

L’aumento dei “maranza” ha portato anche a episodi ben più gravi della semplice maleducazione. Il sindaco ha raccontato a Open di furti in negozi e supermercati, spesso compiuti da questi gruppi. Non sono mancati momenti di alta tensione, come la rissa della scorsa settimana che ha bloccato la circolazione ferroviaria per ore, paralizzando i treni in direzione Valtellina.

Un caso emblematico è stata la festa di circa 140 giovani organizzata per una ricorrenza islamica. La maggior parte erano italiani di seconda generazione, spesso di origine nordafricana. Hanno occupato gli spazi pubblici senza controllo, perché le forze dell’ordine non sono potute intervenire a causa di un incidente nelle vicinanze. Questo episodio ha mostrato chiaramente la mancanza di presidi fissi sul territorio, un problema che persiste. Comunicare con questi ragazzi è complicato anche per la barriera linguistica, visto che molti parlano solo arabo.

Le nuove regole di Mandello: più controllo e limitazioni per frenare il fenomeno

Per far fronte alla situazione, l’amministrazione di Mandello ha raccolto più di 1700 firme e ha varato un’ordinanza che impone nuove regole per l’accesso alle zone più critiche. Chi vuole entrare al lido comunale, finora gratuito e senza controlli, dovrà registrarsi con i propri dati e un documento valido. I minori non residenti a Mandello, Abbadia Lariana o Lierna dovranno essere accompagnati da un adulto, per garantire maggiore controllo.

Una misura significativa è la chiusura al pubblico del molo di piazza Garibaldi, accessibile solo ai possessori di posti barca. Lo scopo è evitare assembramenti e tuffi non autorizzati. La famiglia Falck, proprietaria di una storica darsena vicina, ha contribuito coprendo le spese per un vigilante che controllerà l’area fino a fine agosto. Inoltre, parte del solario della darsena sarà trasformato in uno spazio attrezzato con tavolini e un chiosco, per garantire una presenza costante.

Infine, da martedì a domenica saranno in servizio due vigilantes per sorvegliare i giardini pubblici, una scelta dettata dalla carenza di agenti di polizia locale. Questi interventi pesano sulle casse comunali, ma sono considerati indispensabili per mantenere ordine e proteggere gli spazi.

Il nodo sicurezza: tra carenza di forze dell’ordine e controlli insufficienti

Nonostante le misure locali, il sindaco Fasoli avverte che il vero problema è strutturale e va affrontato su un livello più alto. Il primo punto critico sono i trasporti ferroviari. Il biglietto da Milano a Mandello costa solo 6 euro, un prezzo basso che però non sempre viene pagato. Il controllo sui treni è scarso, con un solo controllore a bordo per ogni convoglio, troppo poco per evitare disordini o problemi di sicurezza. Fasoli fa notare che, nonostante i tornelli di Milano Centrale, lungo tutta la linea manca una presenza costante.

Altro problema è il numero esiguo di forze dell’ordine. Mandello, con circa 10 mila abitanti, dispone di soli cinque agenti di polizia locale. Abbadia Lariana, 3 mila residenti, ne ha tre, mentre Lierna ne ha solo uno. L’uso di vigilantes privati, utili per il controllo e le informazioni, non può sostituire polizia o carabinieri, soprattutto per la sicurezza pubblica. Il sindaco ha chiesto al Ministero dell’Interno un rafforzamento degli organici e misure mirate per aiutare comuni e Regione in questa fase delicata.

L’ordinanza di Mandello del Lario è quindi un tentativo concreto di reagire a un fenomeno sociale che sta cambiando il volto delle rive del lago. La sfida è trovare un equilibrio tra accoglienza e controllo, per garantire a tutti la possibilità di godere in sicurezza degli spazi pubblici, un tema cruciale per tutta la provincia di Como nell’estate 2024.

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