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Mancata manutenzione caldaia: arriva la nuova sanzione da 3000 euro: come stare in regola

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Gianluca Merla

Attenzione ad abbassare la guardia. In caso di mancata manutenzione della caldaia puoi avere una sanzione da 3000 euro.

Quella della manutenzione della caldaia di casa è un tema sempre molto dibattuto, soprattutto quando si tratta di una situazione in cui si è in affitto.

Cosa si rischia se non si fa la manutenzione della caldaia – Cityzen.it

Ma l’inverno è ormai vicino e le temperature iniziano ad abbassarsi a livello piuttosto intenso. Ecco perché è bene controllare che il dispositivo di gestione dell’acqua calda e del gas sia in ordine. Fai attenzione, perché in caso di mancata manutenzione della caldaia il rischio è di ricevere una sanzione da 3000 euro. Vediamo perché.

Quando puoi ricevere una sanzione da 3000 euro

Quando si tratta di gestione della caldaia è sempre bene tenere a mente che ad occuparsi della manutenzione deve essere sempre colui che detiene l’immobile. Se la casa è in affitto, quindi, la manutenzione ordinaria spetterà all’inquilino, mentre se la casa è di proprietà, allora sarà quest’ultimo a prendersene carico. Sarà inoltre necessario occuparsi delle spese relative al controllo dei fumi, alla sostituzione dei componenti usurati. Nel caso in cui, invece, si tratta di interventi di manutenzione straordinaria, sarà sempre il proprietario dell’appartamento ad avere l’obbligo di prendersi a carico le spese.

Ecco alcune informazioni utili – Cityzen.it

Attenzione, perché effettuare la manutenzione della caldaia è obbligatorio. Questo vuol dire che il proprietario dell’appartamento o l’inquilino dovranno occuparsene secondo quanto stabilito dalla legge. Coloro che non rispettano tale obbligo, infatti, potrebbero incorrere in multe da 50 a 3.000 euro. Inoltre, nel caso in cui vengano individuate delle anomalie nell’impianto, la multa può incorrere in una maggiorazione di 200 euro. Sarà quindi importante fare attenzione alle scadenze, sapendo che i controlli vengono effettuati a campione e  che, in genere, due settimane prima del controllo viene posto un avviso al diretto interessato.

Ma come fare per evitare la multa? Non esiste un giorno valido per tutti che stabilisce il limite entro quale fare il successivo controllo. Questo deve infatti essere definito dal personale tecnico durante l’installazione e nelle fasi successive di manutenzione. Per quanto riguarda il controllo dei fumi, anche questo obbligatorio per legge, è importante sapere che questo va fatto ogni 2 anni per quanto riguarda le caldaie a combustibile liquido o solido e con una potenza tra 10 e 100kW. Mentre il controllo dei fumi dovrà essere effettuato ogni anno in caso di caldaie con una potenza superiore a 100kW. Per le caldaie a gas, gpl o metano con potenza tra 10 e 100kW, il controllo dei fumi deve essere fatto ogni 4 anni.

Gianluca Merla

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