Il 15 maggio Mace torna a sorprendere con un nuovo singolo, “Cattive abitudini”, che arriva come un colpo inaspettato. Questa volta, si unisce a Salmo e Colapesce, tre voci e stili distanti che si fondono in un brano capace di farsi notare nel panorama italiano. Dopo il sold out al Forum di Milano e il successo di “Levitating High”, Mace dimostra ancora una volta di saper rompere gli schemi, spingendo la sua musica oltre i confini tradizionali.
Il nuovo singolo nasce dall’incontro di tre voci diverse ma con storie e collaborazioni che si incrociano da tempo. Mace si occupa della produzione, mentre Salmo e Colapesce mettono in campo la loro personalità unica. Per la prima volta Salmo e Colapesce si trovano insieme su una stessa traccia, sotto la guida di Mace, dando vita a un mix originale e ben amalgamato. La produzione è curata nei minimi dettagli: chitarre che guidano il ritmo si intrecciano a un groove ipnotico e a sfumature psichedeliche, un richiamo alla French Touch ma rivisitata con un tocco personale e attuale. A spingere il pezzo c’è la batteria di Derrick McKenzie, storico batterista dei Jamiroquai, che regala un ritmo caldo e deciso, cuore pulsante di un suono elettrico che riscrive le regole del pop elettronico italiano.
In questo intreccio sonoro, le voci di Salmo e Colapesce non si limitano a convivere, ma si amplificano a vicenda senza perdere la propria identità. Due sensibilità diverse che trovano un punto d’incontro nel progetto di Mace. Il risultato è un brano che va oltre il singolo, un esperimento sonoro che spinge i confini di quello che ci si aspetta dalla musica italiana oggi.
Il testo di “Cattive abitudini” parla di qualcosa di universale e sempre attuale: la difficoltà di cambiare, le catene invisibili delle abitudini che spesso ci fanno male. Salmo affronta questo tema con un approccio diretto, raccontando il caos dentro, la lotta per uscire da schemi che imprigionano. La sua parte è una fatica viscerale, fatta di istinto e resistenza, una rappresentazione sincera di chi si scontra con i propri limiti.
Colapesce arriva invece con un ritornello quasi ipnotico, un mantra che dice: “Ho solo imparato a volare / fra i mostri mi sento al sicuro / la notte il mio talento migliore è bruciare nel cielo.” Sono versi che richiamano il mito di Icaro, simbolo del rischio e della sfida di vivere intensamente, anche a costo di consumarsi. Bruciare nel cielo diventa una potente metafora, il desiderio di una vita piena, anche se breve. Questa tensione tra rischio e sicurezza, tra ombra e luce, rende il testo profondo e coinvolgente.
Il pezzo non racconta solo una caduta nelle stesse abitudini, ma un equilibrio instabile tra voglia di cambiare e l’attrazione per ciò che è noto, anche se doloroso. Il richiamo a Icaro dà al brano una dimensione tragica e liberatoria insieme.
L’uscita di “Cattive abitudini” arriva in un momento di grande fermento per Mace. Dopo la performance al Forum di Milano, con un pubblico entusiasta, e la pubblicazione di “Levitating High”, questo singolo conferma il suo ruolo di produttore capace di innovare la scena musicale italiana. La collaborazione con Salmo e Colapesce, artisti provenienti da mondi diversi, segna una nuova tappa nel suo percorso, confermandolo regista attento e originale.
Il pezzo è atteso non solo dai fan dei protagonisti, ma da chi segue l’evoluzione della musica pop ed elettronica nel nostro paese. La produzione curata, la batteria di un musicista di fama internazionale e le voci protagoniste fanno di “Cattive abitudini” un progetto che vuole rompere gli schemi. Le sonorità psichedeliche e i richiami alla French Touch, mescolati a una struttura pop immediata, aprono nuove strade per la musica contemporanea.
Questo singolo diventa così un tassello importante nel lavoro di Mace, e un momento significativo nel cammino artistico di Salmo e Colapesce. L’interesse cresce online e in radio, segno che questa unione ha la forza di parlare a un pubblico ampio.
Il 15 maggio 2024 sarà il giorno in cui “Cattive abitudini” prenderà vita sulle piattaforme digitali, un racconto musicale intenso che unisce esperienze e linguaggi diversi. Le cattive abitudini tornano a raccontarsi con musica e poesia sotto la guida di uno dei nomi più influenti della produzione italiana.
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